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Politica

Area ex Colombin, Fillea Cgil: “Si faccia chiarezza sul possibile futuro dell’area”

Luca Marsi·
È notizia delle ultime settimane l’acquisto del compendio di via dei Cosulich (area ex Colombin & Figlio) da parte di Rahhal Boulgoute, ex socio di maggioranza dell’azienda. Operazione che il magnate marocchino ha condotto insieme all’ex amministratore Pasquale Giordano. L’investimento è di 2,5 milioni cadauno, e prevede un impegno economico di 16 milioni di euro nei prossimi 10 anni, che mira a garantire la società e gli stipendi dei dipendenti.
 
 
Come Fillea CGIL di Trieste avevamo provveduto a segnalare alla Prefettura di Trieste tutte le riserve rispetto all’accordo tra la Colombin & Figlio Spa di cui il Boulgoute Rahhal era socio di maggioranza e il fondo inglese Gepro Investments Partners Ltd come acquirente, oltre all’ ulteriore passaggio predisposto dall’ Impresa la GE.co srl che faceva capo a Salvatore Tuttolomondo che a suo tempo aveva comunicato l’acquisto del 60% delle quote dell’azienda. L’operazione condotta della magistratura ha chiarito i contorni della vicenda e le responsabilità di tutte le parti.
 
 
Rimane il rammarico per un’azienda che è stata patrimonio della nostra città e del tessuto industriale di Trieste e che oggi rappresenta l’ennesimo tassello di quella crisi industriale e manifatturiera del nostro territorio culminata con la recente vertenza della Wärtsilä. Sindacati e lavoratori non dimenticano gli ultimi anni di una gestione imprenditoriale quanto mai deficitaria da parte della Colombin, nell’ambito della quale il Dott. Rahhal Boulgoute ha il dovere di comprendere la propria quota di responsabilità in quanto socio di maggioranza. Le lacune nella gestione hanno portato per 11 anni consecutivi all’utilizzo di ammortizzatori sociali richiesti dalle organizzazioni sindacali al fine di poter garantire i livelli occupazionali in azienda e con la vana speranza di un'inversione di tendenza.
 
 
La Fillea CGIL anticipa con la presente nota la richiesta d’ incontro che verrà formalizzata nei prossimi giorni allo stesso Rahhal Boulgoute e all’Avv. Giordano, per comprendere quali siano i possibili scenari futuri legati all’acquisto dell’area. Ricordiamo che a distanza di due anni ci sono ancora lavoratrici e lavoratori della ex Colombin che non hanno trovato ricollocazione a causa di una professionalità poco spendibile a Trieste e in regione. Se oggi vi è una reale volontà di investire nuovamente a Trieste nell’area acquisita, le organizzazioni sindacali saranno pronte al confronto e alla valutazione dei possibili scenari futuri, ponendo al centro in primis la possibile e doverosa ricollocazione di chi oggi non ha ancora trovato un’occupazione.

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