A.b.c. Dona tre poltrone letto alla chirurgia del Burlo
A.B.C. Associazione per i Bambini Chirurgici ha donato all’IRCCS Burlo Garofolo di Trieste, e in particolare al reparto di Chirurgia, tre portone letto che verranno posizionate in altrettante stanze, dedicate a una migliore permanenza dei genitori accanto ai propri bambini durante il periodo di degenza. La donazione è stata coordinata da A.B.C. ed effettuata anche grazie al sostegno della Scuola Internazionale di Trieste di un donatore privato. Alla cerimonia di donazione, oltre ad A.B.C., ha partecipato anche una delegazione dei genitori e insegnanti della scuola.
“Ancora una volta grazie – ha dichiarato il Direttore Generale dell’IRCCS Burlo Garofolo, Gianluigi Scannapieco – ad ABC che opera in prima persona come associazione che svolge attività a vantaggio del Burlo, ma che in questo contesto ha fatto anche da volano, coinvolgendo nel progetto la comunità, come la Scuola Internazionale di Trieste e donatori privati. Queste poltrone miglioreranno la qualità della permanenza al Burlo dei pazienti e delle famiglie, si tratta di elementi importanti per la nostra struttura e i nostri utenti”.
A.B.C. Associazione per i Bambini Chirurgici del Burlo onlus da 12 anni sostiene i bambini nati con malformazioni che necessitano di cure chirurgiche complesse e continue, ricoverati presso il reparto di Chirurgia dell’IRCCS Burlo Garofolo di Trieste e le loro famiglie. Accoglie gratuitamente le famiglie durante la degenza dei piccoli pazienti e le sostiene dal punto di vista psicologico per tutto il percorso di cura. Supporta il Burlo donando strumentazione specialistica, allestendo spazi comuni all’interno del reparto, finanziando la ricerca nel campo della Chirurgia Pediatrica e promuovendo la formazione del personale. Non ultimi, 45 volontari sono presenti ogni giorno in reparto, accanto ai bambini e alle famiglie del reparto.
“Uno degli obiettivi di A.B.C. – ha dichiarato Giusy Battain direttrice dell’associazione - è affiancare i piccoli pazienti e i genitori nella loro quotidianità, consapevoli che l'attenzione alle necessità di ogni giorno è un elemento fondamentale per rendere più sereno il percorso di cura dei piccoli pazienti. Riposare bene la notte significa poter stare accanto ai propri figli con più energia durante il giorno, nei lunghi e difficili periodi di ricovero.”
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