Massolino (PAT-CIV): Il caso del Centro sportivo della Triestina approda in Consiglio regionale con un’interrogazione

«Al di là della ricostruzione formale del procedimento, non è stata chiarita alcuna delle questioni politiche e sostanziali sollevate - protesta Giulia Massolino, consigliera regionale del Patto per l’Autonomia - Civica FVG, alla vigilia dell'arrivo del tema nel Consiglio comunale di Muggia, rispetto alla risposta ottenuta dalla Giunta regionale in merito all’interrogazione sottoposta alla scorsa seduta sul tema della Triestina, e che non aveva trovato spazio nel question time dello scorso mercoledì -. La Regione conferma che il finanziamento di 6,5 milioni di euro al Comune di Muggia è stato disposto ai sensi dell’assestamento 2024, nell’ambito di un partenariato pubblico-privato, con una quota privata pari ad almeno il 51% dell’operazione. Viene inoltre precisato che unico beneficiario formale è il Comune di Muggia e che non vi sono rapporti diretti tra l’Amministrazione regionale e la società Unione Sportiva Triestina Calcio 1918. Si tratta però di una risposta esclusivamente procedurale, che non entra nel merito delle criticità evidenziate».
«Rimangono infatti aperti nodi rilevanti - spiega la consigliera -: le indagini per riciclaggio che coinvolgono la società proprietaria del terreno su cui dovrebbe sorgere l’impianto; le perplessità legate al possibile conflitto di interessi del sindaco di Muggia, co-firmatario di una fideiussione a favore della medesima società; l’assenza, a oggi, del progetto esecutivo e lo stato di stallo dell’iniziativa; la scelta di localizzare l’intervento su un’area boschiva tutelata e non pianeggiante, a fronte di alternative già previste nel piano regolatore comunale e meno impattanti in termini di consumo di suolo. La Giunta si limita a richiamare le scadenze previste dal decreto di concessione, fine giugno 2026, per la valutazione preliminare di convenienza e fattibilità affermando che, in caso di mancato rispetto, il finanziamento sarà revocato. Un’affermazione dovuta, ma non sufficiente».
Quando si destinano oltre sei milioni di euro di risorse pubbliche a un’operazione di questa portata, la Regione non può limitarsi a un ruolo notarile, confidando nella futura eventuale revoca - conclude Massolino -. Serve una valutazione politica attuale sull’opportunità dell’intervento, alla luce del mutato contesto giudiziario e delle evidenti incertezze progettuali. Prendo atto, inoltre, che il contratto di sponsorizzazione tra PromoTurismoFVG e la Unione Sportiva Triestina Calcio 1918 è scaduto il 30 giugno 2025 e non è stato rinnovato. Anche questo elemento conferma come il quadro sia radicalmente cambiato rispetto alla fase in cui è stato approvato il finanziamento. Resta dunque la domanda politica centrale: è opportuno proseguire con questo progetto nelle attuali condizioni, o non sarebbe più prudente sospendere l’operazione in attesa di chiarezza definitiva? Continuerò a monitorare l’evoluzione della vicenda e a chiedere massima trasparenza nell’utilizzo delle risorse pubbliche, a tutela dell’interesse generale e dell’immagine della Regione».
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