Lingue minoritarie:Roberti, convenzione per Costituzione in venetofono

Lingue minoritarie:Roberti, convenzione per Costituzione in venetofono

"Già a partire dalla scorsa legislatura, gli accordi sottoscritti con la Regione Veneto favoriscono, da un lato, la promozione del friulano nei comuni veneti friulanofoni, dall'altro lo sviluppo e la conservazione dei dialetti veneti presenti in Friuli Venezia Giulia. In questa cornice si inserisce la convenzione siglata oggi con Arlef e Consorzio culturale del Monfalconese per la traduzione in dialetto venetofono della Costituzione italiana. Un'iniziativa che vuole lanciare un messaggio preciso: tutte le varianti linguistiche parlate in Friuli Venezia Giulia meritano la stessa dignità istituzionale delle quattro lingue riconosciute ufficialmente".

Lo ha detto oggi a Trieste l'assessore regionale alle Autonomie locali con delega alle Lingue minoritarie Pierpaolo Roberti, commentando la sottoscrizione della convenzione tra l'Agjenzie Regjonâl pe Lenghe Furlane (Arlef) e il Consorzio culturale del Monfalconese (Ccm). 

Il documento, che nasce da uno stanziamento dedicato nella scorsa legge di Stabilità, è stato firmato nel palazzo della Regione in piazza Unità d'Italia dai presidenti delle due associazioni, Eros Cisilino e Davide Iannis, e mira a valorizzare idiomi come il bisiaco, il gradese, il maranese e le parlate triestine promuovendo, al contempo, un interscambio culturale con la vicina regione Veneto. 

Come ha sostenuto l'assessore, tradurre la Costituzione porta con sé un alto valore civico, elevando la parlata locale a veicolo di principi fondamentali. "Attraverso il sostegno a iniziative concrete e la collaborazione con enti come ARLeF e Ccm, la Regione prosegue il proprio impegno nel trasformare questa biodiversità verbale in un pilastro dell'autonomia amministrativa", ha aggiunto Roberti ribadendo come la ricchezza identitaria del Friuli Venezia Giulia risieda proprio nella sua pluralità linguistica. 

Il rappresentante dell'Esecutivo ha proposto infine la traduzione dello Statuto speciale regionale come prossimo passo fondamentale per rafforzare il legame tra le istituzioni e i cittadini.
ARC/PAU/ma