Lavoro. Celotti (Pd) "una mozione per favorire il rinnovo del contratto dei dipendenti delle farmacie"
"Le risposte sanitarie offerte dalle farmacie del Friuli Venezia Giulia si traducono in servizi resi possibili dalle migliaia di dipendenti delle farmacie private che, da tempo, lamentano la necessità di un adeguamento contrattuale all'inflazione e ai maggiori e più complessi compiti che svolgono. Dato che la chiusura di un accordo risulta in una fase difficoltosa, siamo convinti della necessità di un intervento anche dal versante delle Regioni, e quindi del presidente Fedriga anche nel suo ruolo di presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, per cercare di favorire il confronto fra le parti sociali e Federfarma". Lo afferma in una nota la consigliera regionale Manuela Celotti (Pd) che attraverso una mozione, maturata anche nell'ambito del partito regionale, chiede un impegno del presidente della Regione, Massimiliano Fedriga, per favorire il rinnovo del contratto di lavoro degli addetti delle farmacie private e
valorizzazione del personale dipendente. "Le farmacie quali 'farmacie dei servizi' - sostiene la Celotti - hanno assunto sempre più un ruolo di presidio sanitario territoriale, garantendo servizi che vanno oltre la vendita di medicinali, a supporto e a integrazione del sistema sanitario e in particolare delle sue articolazioni territoriali. Questa funzione è tanto più importante nelle aree montane e a scarsa intensità residenziale, dove si riscontrano le maggiori criticità della sanità territoriale".
"Davanti a questa evoluzione nella concezione e nel ruolo delle farmacie, quello che però non è cambiato sono le condizioni contrattuali e di lavoro del personale dipendente. In un territorio dove il ragionamento sul ruolo delle farmacie è in corso e alcuni passi di valorizzazione sono stati fatti, crediamo doveroso che la Regione tenga conto della necessità di garantire condizioni di lavoro dignitose alle migliaia di professionisti dipendenti delle farmacie private, che attualmente lavorano con un contratto scaduto. Senza dimenticare la necessità di avviare un ragionamento specifico sulle farmacie più piccole e poste in zone a basso rendimento commerciale - conclude la dem -, che come i negozi di prossimità rappresentano un presidio territoriale e meritano una attenzione specifica".