Enti locali, Russo (PD): dubbia la norma sul consigliere diplomatico
"C'è qualcosa che non funziona nella nomina del consigliere diplomatico del presidente Fedriga, approvata lo scorso cinque dicembre? Se è così, la Giunta ha il dovere di spiegarlo e di non nascondersi dietro un imbarazzato silenzio. Se invece, come vogliamo credere, è tutto a posto, allora non si capisce il motivo per cui il Consiglio regionale è chiamato a votare una norma inspiegabilmente inutile". Lo afferma in una nota il consigliere regionale Francesco Russo (Pd), relatore per la minoranza in Aula del disegno di legge 73 in materia di autonomie locali.
"L'inserimento in legge di una norma che prevede la figura del consigliere diplomatico - continua Russo - apre infatti all'idea che la stessa Giunta abbia dubbi sulla legittimità dell'incarico di questa figura che, proprio a seguito di una delibera dell'Esecutivo regionale, opera da ormai due mesi".
Il dem commenta di non comprendere la ratio della novità "alla luce della delibera di Giunta e non vorremmo fosse figlia della cattiva abitudine di dare copertura normativa a qualcosa che non ne avrebbe bisogno" e sottolinea che, a fronte della sua richiesta di chiarimenti, "non c'è stata alcuna risposta da parte dell'assessore Roberti. Questo evidenzia l'imbarazzo della Giunta rispetto a una questione che appare non lineare, un silenzio che pare quasi avallare l'ipotesi che ciò che ha permesso a questa persona, inquadrato con un ruolo dirigenziale, di lavorare, è un atto illegittimo o quantomeno incompleto".
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