Bini: «PromoTurismo raddoppia fatturato»

Bini: «PromoTurismo raddoppia fatturato»

Piano strategico, finanziamenti e personale della società, offerta alberghiera e presenze/arrivi in regione: l'audizione in I Copmmissione del direttore di PromoTurismoFvg, Iacopo Mestroni, supportato dall'assessore Sergio Emidio Bini, ha suscitato molte curiosità da parte dei consiglieri.

Per Francesco Martines (Pd) i dati dimostrano che si devono destagionalizzare le presenze; i turisti stanno riscoprendo il mondo rurale; i collegamenti via treno registrano tempi un po' lunghi. Invece il collega Andrea Carli ha chiesto più attenzione per le valli nelle strategie future per aumentare i turisti; considerare le presenze in montagna non solo da un punto di vista numerico, ma anche di qualità; calcolare l'indotto.

Sempre per i dem, Laura Fasiolo auspica che la pur giusta attenzione a Pordenone Capitale italiana della cultura 2027 non faccia terminare i sostegni ai progetti in corso a Gorizia. Massimiliano Pozzo ha chiesto delucidazioni sul personale di PromoturismoFvg, sugli Info point, sulla disparità tra Tarvisiano e Carnia e su come contrastare il calo di italiani in spiaggia. E Diego Moretti ha parlato del polo intermodale ferroviario e dell'aeroporto, con un futuro che guarda alla crescita, suggerendo poi un fondo di rotazione per PromoTurismoFvg viste le sempre maggiori assegnazioni da parte della Regione; infine, ha accennato ad azioni in autonomia di Grado Impianti Turistici (Git) rispetto alle linee guida regionali.

Furio Honsell (Open Sinistra Fvg) si è soffermato sul peso delle compagnie aeree low cost, sui turisti che a Trieste soggiornano in albergo rispetto ai croceristi, sulle presenze grazie agli eventi culturali e sulla possibilità di accelerare l'attività contributiva di PromoTurismoFvg.

Anche Diego Bernardis (Fedriga presidente) ha chiesto dei turisti italiani a Lignano e Grado, ovvero se ci sono già delle strategie per promozione e investimenti futuri.

L'interesse di Serena Pellegrino (Avs) è andato agli esiti del bonus vacanze del 2020 nato in periodo Covid, al turismo lento, agli affitti brevi, alla montagna quale punto attrattivo in estate visti i cambiamenti climatici e ai risultati dei contributi regionali per gli alberghi a 4 e 5 stelle.

Massimo Moretuzzo (Patto per l'Autonomia-Civica Fvg) ha rilevato che la gestione operativa dei poli montani è in perdita per una decina di milioni di euro al netto di costi e ammortamenti regionali, puntando anche lui il dito su clima e nuove piste da sci, aggiungendo perché non si consideri il problema delll'overtourism.

A dare risposte, tanto l'assessore Bini quanto il direttore Mestroni, dai quali si è appreso che "la scelta politica di non aumentare i costi degli skipass quando tutte le altre spese aumentano chiaramente non permette di raggiungere sempre il pareggio di bilancio, ma PromoTurismoFvg non è una società a scopo di lucro. Basterebbe aumentare anche solo del 10% il prezzo degli skipass e andremmo in pari con i bilanci, pareggio che è un obiettivo ambizioso che la società si è data, visto che nessuno ad oggi ci è riuscito".

E ancora, "oggi va di moda l'overturism, ma noi non abbiamo realtà grandi dove il fenomeno è evidente. La città che registra il maggior numero di presenze è Trieste, ma non abbiamo situazioni di sofferenza e credo che difficilmente le avremo". Quanto a un'offerta montana legata non solo all'inverno e alla neve, "stiamo cercando di destagionalizzare il nostro turismo, ma questo impone degli investimenti ulteriori e specifici. I nuovi impianti sono già organizzati per far salire ad esempio le bicilette, quindi si pensa anche all'estate".

"Il bonus creato per la pandemia deve essere strutturale perché ha dimostrato di essere molto utile per far emergere le aree interne, ovvero quelle che più hanno difficoltà ad attrarre ospiti. Obiettivo della nostra promozione è di far scoprire non solo la costa, ma anche i borghi dell'entroterra. Di rimando anche il turismo lento è in crescita, stiamo collaborando soprattutto con la Carinzia in tal senso. Il contributo per gli alberghi a 4 e 5 stelle sta andando bene al punto che dopo il primo bando per i poli montani, da una decina di milioni, si sta procedendo con il secondo per altre zone della regione, come ad esempio il Collio ma non solo. Si tratta di progetti che, però, hanno bisogno in primis di un aumento dei posti letto e dunque di ristrutturazioni. I dati sull'indotto ci sono forniti da società a cui PromoTurismoFvg ha dato mandato di calcolarlo puntualmente".

Per l'aeroporto, "fanno ben sperare gli ulteriori investimenti fatti per potenziare la stessa struttura e gli accordi con le compagnie low cost". Per Gorizia "il nuovo Info point dimostra che l'attenzione non è calata". E sempre per gli Info point, si è appreso che a metà marzo ne sarà aperto uno a Sacile. Quanto alla Git, "tutto sotto controllo, non va avanti in maniera autonoma". Le presenze a Trieste "non tengono conto dei crocieristi". Il numero degli italiani nelle nostre spiagge "in realtà, se visto per un periodo più ampio dei tre anni, dimostra che è in aumento. Comunque, il calo dei giorni di vacanza balneare è un fenomeno che è presente in tutto il Paese dove, per altro, il Friuli Venezia Giulia resta tra le prime tre regioni per turisti italiani".

2 - fine ACON/RCM-fc