"Turismo, terrazza panoramica sul piazzale dell'Obelisco a Opicina"

"Turismo, terrazza panoramica sul piazzale dell'Obelisco a Opicina"

Si è tenuta oggi, Lunedì 7 dicembre 2020 alle ore 11.30 nello spiazzo antistante l'Obelisco di Opicina (TS) una conferenza stampa riguardo il Tram di Opicina e le sue ricadute turistiche a cura del Movimento Futura, presenti il coordinatore provinciale Michele Sacellini e gli esponenti del Movimento Franco Bandelli, Roberto de Gioia e Rina Anna Rusconi.

 

«Sappiamo bene tutti quanto il Tram sia importante per l'immagine di Trieste e per il fatto che sia ancora fermo non intendiamo attribuire responsabilità a nessuno: l'importante - ha affermato de Gioia - è che si lavori affinchè torni in funzione al più presto. E Quando rientrerà in funzione sarà il momento di rimarcare la sua funzione turisitica. Questo è un punto strategico e il turista che sale sul tram deve arrivare da qualche parte e trovare qualcosa. La proposta è di dotare quest'area, particolarmente frequentata anche dai triestini, di servizi che permettano di godere appieno della bellezza di questo panorama. Da qui poi partono molti sentieri, ci sono le piste ciclabili e quindi esistono tutte le condizioni affinché il tram possa in un prossimo futuro assolvere ancora di più a quella funzione turistica che ha sempre avuto. Il 30% dei fondi della tassa tassa di soggiorno dev'essere speso per questa struttura e saranno soldi spesi bene».

 

«Come più volte ripetuto - ha esordito Bandelli - il Movimento futura non è più disposto ad accettare programmi elettorali che siano confinati ai libri dei sogni o che prevedano progetti faraonici che non vedranno mai la luce. Anche oggi abbiamo dimostrato con proposte concrete e con spese contenute e con un minimo investimento, inferiore al milione di euro, come in questa città si possa sviluppare il turismo che tanto sta a cuore a tutti i triestini. La nostra proposta per quest'area che guarda Trieste consiste nel prevedere la realizzazione di una terrazza panoramica non invasiva a prolungamento del piazzale dell'Obelisco e che, attraverso via Bonomea, costituisca un belvedere dove i turisti possano ammirare il golfo fino all'Istria e scattare foto indimenticabili che mettano in risalto l'aspetto paesaggistico del nostro territorio, dal Carso al mare. Accanto, prevediamo anche di far sistemare una o due casette in legno da far gestire ad associazioni naturalistiche - penso a chi gestisce in maniera esemplare la Grotta Gigante o ad altre realtà analoghe che si occupano di promozione del territorio - che possano fornire informazioni turistiche e offrire un minimo di ristoro ai turisti, rimanendo aperti dalla settimana prima di Pasqua alla Barcolana».

 

«Nello stesso periodo - ha proseguito Bandelli-  proponiamo anche che ogni mezz'ora dal piazzale dell'Obelisco parta un mini bus da 20 posti che raggiunga Borgo grotta gigante dove ogni ora le guide speleologiche accompagnano i visitatori in fondo a quella che è considerata la cavità naturale più grande del mondo. Sarebbe così possibile mettere in vendita, accanto ai normali titoli di viaggio singoli, un biglietto turistico cumulativo a prezzo abbordabile che garantirebbe anche la copertura delle spese di mantenimento del tram, oggetto di critica da parte di alcuni. Il bus turistico non sostituirebbe però il tram, il cui blocco assume già il contorno di una telenovela: il tram non si tocca e va ripristinato e rimesso in moto subito. La fermata dell'Obelisco non sarebbe il capolinea del tram, che arriverebbe comunque nel centro di Opicina, ma diventerebbe di certo la fermata clou del percorso, dove trovare un belvedere e dei servizi, come avviene del resto in tutte le principali capitali europee».

 

«Trieste - ha continuato Rusconi -  è una città che ha un'mportanza turistica evidente. Gli ultimi anni per il numero notevole di turisti che l’hanno visitata parlano da sé. E’ stato un continuo crescere di interesse: finalmente anche Trieste è stata “scoperta” dal grande pubblico italiano e straniero. Ora però, dopo l'impensabile e terribile sosta del 2020, bisogna guardare a una ripresa del turismo nel prossimo 2021 con progetti concreti. Uno di questi è senza dubbio la messa in funzione del Tram Storico di Opicina. E’ assolutamente penalizzante che la burocrazia e la mancanza di visione tengano un mezzo storico così caratteristico per Trieste ancora fermo. Avere delle carrozze storiche dal sapore retrò che collegano il mare con il Carso significa poter contare su un'attrazione in più: è un tram del 1902, una rarità e il più antico ancora funzionante in Italia. Dare ai turisti la possibilità di ammirare Trieste dall’alto, oltre che scoprire le meraviglie del Carso, vuol dire ripercorrere la storia. Un esempio per tutti: uno dei viaggiatori più illustri a metà ‘800 , Massimiliano d’Asburgo, racconta il suo stupore e la sua emozione quando arriva all’Obelisco. La vista sul golfo e la città è così d’impatto per l’Arciduca che decide da subito di scegliere Trieste come sua  futura dimora. Questo incanto, che si potrebbe ammirare  godendone al meglio avendo il tram in funzione e con un'deguata sistemazione turistica dell’Obelisco, oggi invece è del tutto trascurato. Ecco perché bisogna avere progetti concreti, poco costosi e realizzabili in brevissimo tempo, al fine di arricchire la proposta turistica di una città che culturalmente parlando è molto significativa. La posizione geografica di frontiera, la storia millenaria, l’incrocio di culture rappresentano un'attrazione turistica di grande peso. Le proposte di Trieste Futura per il turismo hanno questo obiettivo: collegare la città e il mare al retroterra del Carso, coniugare natura, paesaggi  singolari, arte, storia e una straordinaria offerta enogastronomica».   

 

«Leggiamo di aperture e interesse da parte di altre forze politiche rispetto al nostro programma e al bacino di voti che possiamo potenzialmente convogliare: come Movimento Futura - ha concluso Sacellini - forniamo progettualità, parliamo solo di programmi e prima di prevedere qualsiasi tipo di decisione vogliamo capire chi è d'accordo con coi noi e chi no, discutendo di programmi, ma finora, a parte quanto riportato dalla stampa, non ci sono stati sviluppi concreti. Il Movimento futura sceglierà in base alle proposte progettuali che riceverà e che devono essere avviate nell'arco di una consigliatura: basta con i sogni irrealizzabili».