37° Trieste Film Festival: il programma di lunedì 19 gennaio

37° Trieste Film Festival: il programma di lunedì 19 gennaio

Il TSFF è mattiniero lunedì con l’avvio alle 9:00 della giornata di studi REFRAMING EUROPEAN FILM FESTIVALS: TRANSITIONAL HISTORIES, CULTURES AND IDENTITIES a cura del Gruppo di lavoro Consulta Universitaria del Cinema “Festival ed eventi cinematografici” in collaborazione con Trieste Film Festival, Università Ca’ Foscari, Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”, Alma Mater Studiorum - Università di Bologna nella SALA CEI (ingresso libero). Il convegno è dedicato a esaminare il ruolo dei festival cinematografici europei come dispositivi culturali complessi: spazi di incontro e mediazione tra film, pubblici e professionisti; punti nevralgici nelle reti nazionali e transnazionali di circolazione del cinema; contesti in cui si definiscono orientamenti critici e si modellano categorie di gusto; ambiti in cui si intrecciano relazioni cruciali per la filiera industriale. L’intento è analizzare questi fenomeni in una prospettiva storica e culturale, avvalendosi di approcci interdisciplinari, metodologie innovative e ricerche basate su fonti d’archivio spesso ancora poco esplorate. La manifestazione conclude inoltre i lavori del PRIN 2022 “RIFF – Reframing Italian Film Festivals”, progetto interuniversitario finanziato dal Ministero dell’Università e della Ricerca, dedicato allo studio dei festival cinematografici italiani e alla raccolta e valorizzazione delle fonti e delle memorie che ne documentano la storia. Comitato organizzativo: Federico Zecca, Francesco D’Asero, Gabriele Landrini, Angela Bianca Saponari (Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”), Roy Menarini, Marco Zilioli (Alma Mater Studiorum – Università di Bologna), Marco Dalla Gassa, Giulio Tosi (Università Ca’ Foscari Venezia).

 

Alle 11:00 si terrà il matinée con le scuole al Miela dove gli studenti potranno vedere PETER E GLI AMICI ALLA SCOPERTA DELLA NATURA (H, 1963-1967, 70’) a cura di Manuela Morana. Tornano le avventure di Peter, Katy, il bassotto Felix e il professor Leo, questa volta intenti a scoprire le bellezze naturali del pianeta Terra. Alla fine della proiezione un giocoso cineforum dedicato ai piccoli spettatori in sala! 

 

Le proiezioni ricominciano alle ore 14:00 in sala grande al Teatro Miela con le Wild Roses slovene a partire da TELO/ Corpo di Petra Seliškar (SLO - HR - MK, 2023, col., 91’), un documentario in cui Petra Seliškar racconta vent’anni della vita dell’amica Urška, affetta da rare malattie autoimmuni. Il film mescola conversazioni intime, archivi e immagini creative per esplorare i misteri del corpo e il potere dell’arte e dell’amicizia. Selezionato a Last Stop Trieste 2022, è stato presentato in anteprima al Sarajevo Film Festival 2023. La rassegna prosegue alle 16:00 con V TIŠINI ŽIVLJENJA / Nel silenzio della vita di Nina Blažin (SLO, 2024, col. & b-n / b-w., 88’). Ognuno di noi dovrà fare i conti col concetto di mortalità. E a quel punto saremo noi a scegliere come reagire. Cosa farai con il tempo che ti rimane? V tišini življenja è stato presentato, fra gli altri, al Festival del cinema sloveno di Portorose e al Torino Film Festival 2024. 

Alle 18:00 ci sarà la proiezione di SLEPA PEGA / Punto debole di Hanna A. W. Slak (SLO, 2002, col., 87’). “Nessun essere umano può vivere senza interagire con la società...” Per salvare il fratello dalla dipendenza, una donna lo isola, liberando segreti oscuri che li travolgeranno entrambi. Selezionato a Locarno e Salonicco, Slepa pega è stato poi presentato al TSFF nel 2003. 

 

Contemporaneamente al Caffè San Marco, lo scrittore croato Robert Perišić, tra i migliori e i più noti della sua generazione, presenta "La gatta alla fine del mondo” (BEE), un’opera definita dal Wall Street Journal tra i migliori libri dell’anno, in dialogo con il giornalista Rai Walter Skerk. Questo appuntamento TSFF LIBRI è anche all’interno di “Connessioni" con la collaborazione della Comunità Croata di Trieste. Com’era quando l’Adriatico era il mare del Nord, ai confini del mondo? Come è nata la civiltà che oggi chiamiamo Europa? Chi erano i Liburni, il cui cielo era femmina? Come è possibile che il primo gatto sia arrivato in Adriatico sulla stessa barca su cui viaggiarono l’alfabeto e l’urbanistica? Robert Perišić ci conduce in un viaggio avventuroso a bordo di una nave che nel IV secolo a.C. parte dalla colonia greca di Siracusa per fondare un’apoikia, una nuova polis, una casa lontano da casa. Sulla nave diretta a Issa c’è Kalia, un ragazzino che fugge dal suo padrone, e poi Miu, la gatta, le piante della vite e dell’ulivo, la filosofia e il modello di società nel quale ancora viviamo. Una favola ecologica sulla nascita della civiltà europea. Quest’opera è stata pubblicata con il sostegno finanziario del Ministero della Cultura e dei Media della Repubblica di Croazia.  La gatta alla fine del mondo è diventato rapidamente un best seller in tutta la regione balcanica ed è uscito negli USA e in Messico.

 

Si torna in sala grande al Miela alle 20:00 con la sezione Visioni Queer e la proiezione di ARKOUDOTRYPA / La grotta dell’orso (Bearcave) di Stergios Dinopoulos e Krysianna B. Papadakis (GR - UK, 2025, col., 132’ ). Una grotta mistica, una torta alle ortiche e un tradimento inaspettato danno il via a un’avventura romantica tra due amiche d’infanzia. Arkoudotrypa è stato presentato in anteprima alle Giornate degli Autori di Venezia, nel 2025 ed è stato selezionato per gli EFA 2026. 

Chiudono la giornata alle 22:30 ancora due film di questa rassegna a partire dal corto in anteprima assoluta TATUAJE / Tatuaggio di Kamil Dobrosielski (PL, 2025-2026, col., 7’), ambientato a Medellín, in cui Sandro, artista e rapper non binario, sta per farsi un nuovo tatuaggio. Mentre l’ago scorre sulla sua pelle, Sandro ricorda il suo passato: l’omicidio di suo fratello, gli anni di rabbia e violenza che seguirono e il momento di trasformazione che avvenne in prigione. A seguire, in anteprima italiana, ENDLESS/Senza fine di Wojciech Puś (PL - DE - F, 2024, col.,110’). “Ce l’abbiamo fatta - spiega Wojciech Puś - a passare dall’altra parte. Con Endless rivendichiamo il diritto di narrare le nostre storie con la nostra voce e dalla prospettiva di chi ha realmente vissuto gli eventi mostrati nel film. Siamo i Mostri, finalmente in grado di parlare per noi stessi.”

 

EVENTI EXTRA

MOSTRE

 

FINO AL 24 GENNAIO, GALLERIA ECONTEMPORARY

BEYOND HUMAN SKIN / Coabitazioni invisibili di Martina Martonsky

a cura di Elena Cantori, EContemporary in collaborazione con alpe adria cinema - trieste film festival

 

La mostra curata da Elena Cantori sposta l'obiettivo sulla natura profonda dell’essere umano. L’artista Martina Martonsky, artista italiana con una formazione in Gender Studies, ci invita a non guardarci più come individui isolati, ma come "olobionti": organismi complessi che vivono grazie alla collaborazione con batteri e microrganismi invisibili. Attraverso video-arte, fotografia e animazione, la mostra esplora quella "pelle porosa" che ci connette all’altro e all'ambiente. Ispirandosi alle teorie ecologiste contemporanee, il lavoro di Martonsky spinge a riflettere sulla responsabilità che abbiamo verso il pianeta, partendo proprio dal riconoscimento delle infinite forme di vita che ospitiamo dentro e fuori di noi. La mostra è visitabile fino al 24 gennaio (orari: da lunedì a domenica 17-20). 

 

FINO AL 26 GENNAIO, SALA VERUDA, Passo Costanzi, Piazza Piccola 2

SULLE CORRENTI DELL’ARTE di Živorad “Zico” Mišić a cura di  Associazione Culturale Giovanile Serba

 

La mostra multidisciplinare di Živorad “Zico” Mišić, intitolata “Sulle correnti dell’arte” è realizzata con il sostegno del Comune di Trieste - Assessorato alle Politiche della Cultura e del Turismo (sponsor principale: ZKB Banca, con il contributo di Fondazione Polojaz). 

100 opere esposte tra tavole originali, cornici, realizzazioni digitali, racconti illustrati con personaggi reali o immaginari che attraversano epoche e luoghi, con particolare attenzione alla città di Trieste e ai suoi simboli. 

Mišić, artista serbo ormai triestino d’adozione e figura di riferimento dell’Accademia del Fumetto, mette al centro del suo percorso Nikola Tesla. Attraverso le tavole della graphic novel Tesla: Il signore dei fulmini, l'esposizione non racconta solo l'infanzia dello scienziato, ma lo trasforma in un ponte tra realtà e fantasia, un filo conduttore che collega le diverse correnti artistiche e culturali esplorate da Mišić. 

 

Orari: lun>dom 10-13/17-20

Prenotazioni alla mostra e alle visite guidate|acgs.sko@gmail.com | info: www.acgstrieste.org


 

FINO AL 21 FEBBRAIO 2026, CIZEROUNO CAVÒ

YUGO LOGO a cura di Ognjen Ranković e Antonio Karača, in collaborazione con associazione Cizerouno - Cavò

 

L’associazione culturale Cizerouno ospita negli spazi del Cavò il progetto di ricerca visiva Yugo Logo. Per la prima volta fuori dai territori dell’ex Jugoslavia, i curatori Ognjen Ranković e Antonio Karača portano a Trieste una selezione di oltre 600 loghi storici. È un viaggio nella memoria grafica di un Paese che non esiste più, ma che ha lasciato un’eredità di design modernissimo e innovativo. La mostra dedica approfondimenti specifici al mondo del turismo, del teatro e del cinema, senza dimenticare un omaggio alle grafiche e alle designer donne che hanno contribuito a creare l'immaginario visivo dell’epoca. Un'occasione per riscoprire come loghi e marchi siano stati, a tutti gli effetti, tasselli fondamentali di una cultura collettiva. 

Orari: lun>sab 17.30-19.30

Prenotazioni | info@cizerouno.it

 

 

 

Per partecipare alle visite guidate, alle degustazioni e allo showcooking, è necessaria la prenotazione. Tutte le informazioni sul sito www.triestefilmfestival.it