Slovenia: Rojc (Pd), Festa della Cultura celebra identità e lingua

Slovenia: Rojc (Pd), Festa della Cultura celebra identità e lingua

“In tempi di drammatica tensione il nostro compito storico è rafforzare la collaborazione tra Italia e Slovenia, far prevalere gli interessi di una comune strategia sui particolarismi, tenere lontano il rischio di tentazioni autoritarie dall’interno e dall’esterno. A un moto reazionario, ben camuffato e quindi pericoloso, gli sloveni delle province di Trieste, Gorizia e Udine rispondono festeggiando la loro lingua, la cultura, l’identità di popolo, la partecipazione alla vita democratica italiana e l’orgoglio di essere componente rispettata dell’Europa”. È la riflessione della senatrice Tatjana Rojc nella ricorrenza dell’8 febbraio, Festa nazionale per la Giornata della cultura slovena (Prešernov dan-Giornata di Prešeren), che celebra l'anniversario della scomparsa, nel 1848, del sommo poeta France Prešeren, uno dei padri della lingua e della letteratura moderna slovena. La senatrice, che sabato ha partecipato alla celebrazione che si è tenuta a Lubiana alla presenza delle massime autorità della Repubblica di Slovenia e dell’ambasciatore d’Italia Giuseppe Cavagna, riferendosi all'appuntamento in rappresentazione domenica al Kulturni dom di Trieste per l’8 febbraio, sottolinea “la forza della trasposizione musicale del messaggio di Boris Pahor, Grmada v pristanu-Il rogo nel porto, che narra le sofferenze e la resistenza degli sloveni nel Litorale  sotto il fascismo”. Per Rojc “l'alto patrocinio all'evento di oggi dei Presidenti Sergio Mattarella e Nataša Pirc Musar sancisce l'indicazione concreta di un percorso virtuoso. Chi ancora tenta di alimentare odio e inutili polemiche nutre scopi che nulla spartiscono con sentimenti alti come l’amor di Patria”.