Porto Vecchio, opposizioni all’attacco: “Commissione tardiva, è una presa in giro” (VIDEO)
Si è svolta nella mattinata di lunedì 30 marzo, nella Sala Giunta Municipale, la conferenza stampa dedicata al progetto di Porto Vecchio, tema centrale per il futuro urbanistico della città.
Un appuntamento che, anziché placare il dibattito, ha acceso ulteriormente il confronto politico, con le opposizioni che hanno sollevato forti critiche su tempi e modalità dell’iter amministrativo legato alla procedura di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA).
Laterza (Adesso Trieste): “Comportamento inaccettabile”
Tra gli interventi più netti quello del consigliere Riccardo Laterza (Adesso Trieste), che ha puntato il dito contro la gestione della convocazione della commissione.
“È stata richiesta una convocazione urgente perché la prima fase dell’iter VIA si chiuderà a giorni – ha dichiarato Laterza – ma è stata posticipata a fine giugno. Un comportamento assolutamente inaccettabile”.
Laterza ha sottolineato come la questione non riguardi solo i tempi tecnici, ma il rapporto tra istituzioni e cittadini.
“Non viene rispettato il rapporto di trasparenza che dovrebbe esserci tra amministrazione e cittadinanza, soprattutto su un progetto così rilevante per il futuro della città”, ha aggiunto.
Il consigliere ha inoltre evidenziato come il progetto, pur essendo considerato strategico, presenti ancora diverse criticità.
“Porto Vecchio dovrebbe cambiare il volto della città, ma oggi continua ad avere numerosi punti oscuri e non convince rispetto agli impatti che potrebbe generare”, ha concluso.
Altin (Punto Franco): “Una presa in giro per consiglieri e cittadini”
Sulla stessa linea anche Paolo Altin (Lista Punto Franco), che ha parlato di una gestione inadeguata da parte della maggioranza.
“La convocazione della commissione fuori tempo massimo è una mancanza di rispetto – ha dichiarato Altin – ed è sostanzialmente una presa in giro”.
Altin ha evidenziato come, a suo avviso, vi sia una confusione nella gestione politica del progetto.
“Vediamo una maggioranza in stato confusionale, che non ha ben chiaro quello che sta facendo. E ci chiediamo se sia giusto affidare nelle sue mani un progetto da cui dipende il futuro della città”, ha aggiunto.
Il consigliere ha ribadito la necessità di un coinvolgimento più ampio.
“Il coinvolgimento delle opposizioni e della cittadinanza è fondamentale. Non si può procedere su un tema così importante senza un confronto reale”, ha concluso.
Un progetto strategico tra attese e interrogativi
Il progetto di Porto Vecchio continua dunque a rappresentare uno dei nodi più delicati per il futuro di Trieste, tra aspettative di rilancio e timori legati agli impatti urbanistici e ambientali.
Il confronto politico resta aperto, mentre cresce la richiesta di maggiore chiarezza su tempi, modalità e conseguenze delle scelte che accompagneranno la trasformazione dell’area.
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