Digitale. Callari, "Sinfi è uno strumento utile e concreto per i Comuni"
"Il Sistema informativo nazionale federato delle infrastrutture (Sinfi) mette a disposizione dei Comuni uno strumento concreto per conoscere, organizzare e programmare meglio le infrastrutture presenti sul territorio. Disporre di una mappatura chiara e aggiornata delle reti consente una più efficiente pianificazione degli interventi, un migliore coordinamento dei lavori e valorizza in modo più efficace le infrastrutture esistenti". Sono le parole dell'assessore regionale al Patrimonio, demanio, servizi generali e sistemi informativi Sebastiano Callari, intervenuto oggi a Udine, a Palazzo Antonini Belgrado, all'incontro dedicato alla piattaforma Sinfi e alle nuove misure di sostegno per la mappatura e georeferenziazione delle reti comunali. L'iniziativa è stata promossa dalla Direzione centrale patrimonio, demanio, servizi generali e sistemi informativi della Regione Friuli Venezia Giulia in collaborazione con Infratel Italia. Nel corso dell'incontro è stata presentata anche la misura di prossima pubblicazione rivolta ai Comuni con meno di 50mila abitanti, che prevede contributi a fondo perduto per finanziare le attività di rilievo sul campo e la georeferenziazione delle reti idriche, fognarie e di illuminazione pubblica. "Una volta concluse le attività - ha spiegato Callari -, i Comuni beneficiari potranno accedere gratuitamente, previa registrazione al portale Sinfi, ai dati digitalizzati delle proprie infrastrutture, contribuendo così all'ampliamento della banca dati nazionale e rendendo più efficienti gli interventi sul territorio, con una riduzione di tempi, costi e disagi per cittadini e amministrazioni.
L'assessore ha richiamato il valore strategico della connettività per una regione straordinaria sotto il profilo territoriale e paesaggistico, che presenta anche condizioni complesse dal punto di vista infrastrutturale. Il Friuli Venezia Giulia conta, infatti, 151 Comuni rurali su 215 e una densità abitativa inferiore alla media nazionale, elementi che rendono più difficile l'estensione dei servizi nelle aree meno attrattive per il mercato privato e impongono una forte iniziativa pubblica per superare il divario digitale. "Su questo fronte - ha ricordato Callari - la Regione ha già costruito negli anni una rete pubblica regionale attraverso il programma Ermes: 2.200 chilometri di dorsale posata, oltre 1.300 siti pubblici connessi, più di 1.000 istituti scolastici e l'intero sistema sanitario regionale collegati in tecnologia Ftth, oltre a una rete wi-fi gratuita con più di 800 hotspot. Uno sforzo sostenuto da un investimento complessivo di circa 140
milioni di euro, che ha rafforzato l'efficienza della pubblica amministrazione e favorito anche lo sviluppo del mercato".
L'assessore ha inoltre evidenziato che "resta ancora molto da fare, in particolare per la connettività mobile nelle aree montane e nelle zone più periferiche. Grazie all'introduzione dell'articolo 17 bis nella Legge regionale 3/2011 sulle telecomunicazioni oggi la Regione dispone degli strumenti per realizzare direttamente infrastrutture passive e concedere incentivi a soggetti terzi nelle aree scoperte - ha ricordato ancora Callari - per questa partita sono già stati stanziati oltre 2 milioni di euro e sono state raccolte dai sindaci circa 100 segnalazioni di zone prive di adeguata copertura, ora oggetto di approfondimento nei tavoli tecnici con operatori e Prefettura".
In questo quadro si inserisce Sinfi, la piattaforma nazionale che raccoglie in un'unica banca dati digitale le informazioni sulle infrastrutture presenti sopra e sotto il suolo e sulle opere di genio civile, sia realizzate sia programmate. "Il sistema consente di censire e organizzare reti idriche, fognarie, elettriche, del gas, di telecomunicazione e di teleriscaldamento, insieme alle infrastrutture di supporto come cavidotti, cunicolitecnologici, gallerie, tralicci, pali e pozzetti - è entrato neldettaglio l'assessore - per i Comuni significa poter conoscere con maggiore precisione ciò che è presente sul proprio territorio, coordinare gli interventi, programmare meglio i lavori e valorizzare le infrastrutture già esistenti". "Il valore di questa iniziativa - ha concluso Callari - sta nella possibilità di mettere a disposizione degli enti locali uno strumento concreto di conoscenza e di programmazione. Avere una mappa aggiornata e integrata delle infrastrutture permette di rafforzare la capacità amministrativa dei Comuni, di accompagnare con maggiore efficacia i percorsi di sviluppo e di dare al Friuli Venezia Giulia un supporto ulteriore per una crescita equilibrata, moderna e vicina ai territori".