Pil fermo in Friuli Venezia Giulia, il Pd attacca: “Fedriga dica cosa farà nel 2027”
Si accende il confronto politico sui dati economici regionali. Secondo le stime dell’Ufficio studi di Confindustria Udine, il Pil del Friuli Venezia Giulia è atteso in crescita dello 0,2% nel 2026, con un rallentamento nell’ultimo trimestre.
L’attacco del Pd
Sul tema interviene Valentina Francescon, responsabile Economia e lavoro del Partito Democratico Fvg, che punta il dito contro la gestione regionale.
“Se il Pil è inchiodato vicino allo zero la responsabilità pesa anche su Fedriga e sulla destra regionale”, afferma Francescon, sostenendo che negli ultimi anni si sarebbe privilegiata una distribuzione diffusa delle risorse anziché investimenti mirati sul sistema industriale.
La richiesta politica
L’esponente dem chiede al presidente della Regione di chiarire le proprie intenzioni in vista del 2027 e sollecita un lavoro immediato sulla prossima manovra.
“Se quella che abbiamo di fronte sarà l’ultima finanziaria regionale, bisogna mettersi subito a studiare dove e come allocare le risorse”, sottolinea.
Il nodo della programmazione
Tra le priorità indicate dal Pd, una pianificazione industriale più strutturata, orientata alla crescita e all’innovazione.
“Serve una programmazione seria per restare competitivi in un mercato che evolve”, aggiunge Francescon, indicando in particolare il settore energetico e delle rinnovabili come ambiti su cui intervenire.
Il confronto aperto
La questione economica torna così al centro del dibattito politico regionale, tra dati di crescita contenuta e richieste di strategie più incisive per il futuro del sistema produttivo.