Marco Bertali: "Il bilancio dei miei primi mesi da Consigliere tra luci ed ombre"

Pubblichiamo dal consigliere comunale del Movimento 3V Marco Bertali
 
 
 
In questo scritto faccio alcune brevi considerazioni sulla mia attività di Consigliere comunale supplente (eletto come indipendente nella lista del Movimento 3V), svolta a partire dal 15 febbraio 2022, data in cui
ho cominciato a sostituire il Consigliere comunale Ugo Rossi, al momento ancora sospeso dalla carica per vicende giudiziarie.
Premetto che, essendo alla prima esperienza in ambito istituzionale politico ed essendo unico Consigliere
del gruppo 3V, inizialmente ho speso un po’ di tempo ed energie per entrare in certi meccanismi e meandri burocratici, amministrativi, organizzativi e gestionali; in ciò mi è stato di valido indirizzo e supporto la Segreteria comunale specificamente dedicata ai gruppi d’opposizione.
 
Inizio queste mie considerazioni proprio dalla recente approvazione del Bilancio del Comune di Trieste, avvenuta nel corso del Consiglio Comunale del 31 maggio 2022; continuerò poi con il riferimento a mozioni fatte  in precedenza.
 
Per quanto concerne l’approvazione del bilancio, proposto dalla maggioranza e dalla Giunta, ho dichiarato e espresso voto contrario, così come gli altri partiti d’opposizione. Con una piccola, ma significativa differenza. Alcuni degli emendamenti al bilancio proposti dagli altri partiti d’opposizione sono stati accolti e quindi hanno ottenuto finanziamenti per un totale di 820 mila Euro. Gli  otto emendamenti proposti da me, in rappresentanza del Movimento 3V non sono stati accolti; quattro in quanto non hanno ottenuto parere tecnico favorevole da parte degli uffici competenti (1, 2, 3 e 4), tre in quanto non più disponibili fondi ( 6, 7 e 8), uno comunque sarebbe stato cassato dall’Assessore al bilancio, quand’anche ci fossero stati fondi disponibili (5). Un tanto è stato comunicato dallo stesso Assessore dapprima nel corso di una riunione dei Capi gruppo di minoranza, convocata durante una sospensione del Consiglio Comunale; durante tale riunione è stato trovato un accordo  per le altre minoranze che, come detto da qualcuno, “dovevano in qualche modo piantare delle bandierine”. A tale riunione è poi seguita una dei Capi gruppo di maggioranza; infine una con tutti i Capi gruppo (maggioranza + minoranza) in cui dall’Assessore è stato ufficializzato l’accordo, in cui si confermava che, a seguito della “spartizione” complessiva, definita elegantemente “accordo preventivo fra coalizioni”, non vi erano fondi rimasti per gli emendamenti proposti dal Movimento 3V. Mi è sufficiente dire “No comment”…
 
Qui di seguito, per opportuna conoscenza, elenco  solo i titoli degli emendamenti da me proposti:
 
1) Impegno alternativo dei fondi PNRR previsti per una “Cabinovia metropolitana Trieste - Porto Vecchio – Carso”: realizzazione di una rete tramviaria centro-periferie (con diversa destinazione dei quasi 49 milioni di fondi PNRR).
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
2) Realizzazione di uno sportello comunale per la valutazione e la segnalazione di effetti avversi da vaccinazione covid (con impegno di spesa per il triennio 2022-2024 di 22.500 Euro).
 
 
3) Intervento straordinario di sistemazione e miglioramento del Parco di Villa Bazzoni (con impegno di spesa di 25.000 Euro).
 
 
 
4) Rinnovo patrimonio arboreo del Parco di Villa Bazzoni (con impegno di spesa di 20.000 Euro).
 
 
5) Istituzione di un fondo economico speciale per sanitari (medici, psicologi, odontoiatri, infermieri, tecnici, etc.), ma anche amministrativi  ASUGI e strutture policliniche collegate, sospesi dal lavoro e senza stipendio fino al 31 dicembre 2022, in quanto non vaccinati contro il covid (impegno di spesa di 120.000 Euro per 6 mesi, a partire dal 1° luglio 2022).
 
 
6) Convegno “Sindemia covid: diverse impostazioni scientifiche e giuridiche a confronto”(impegno di spesa di 8.000 Euro).
 
 
 7) Convegno “La scelta vegetariana-vegana per la salute, per il Bene-essere”, per l’ambiente  e
 per la pace”(impegno di spesa di 8.000 Euro).
 
 
8) Convegno “Dalla psicofarmaco-dipendenza di massa alla scienza dell’auto-cura psichica”(impegno di spesa di 8.000 Euro).
 
 
 
Per il prossimo Consiglio comunale, come opportunità stabilita da regolamento, ho convertito tali emendamenti in ordini del giorno: ciò significa che il Consiglio potrebbe deliberare l’impegno per il Comune a considerare nel tempo qualcuna di queste proposte, una volta ci fossero le necessarie risorse economiche. Ovviamente, ove passassero degli ordini del giorno, questi sono molto meno incisivi e concretizzabili degli emendamenti.
Ho anche aggiunto un altro ordine del giorno dal titolo:  Seminario “Potenziare il sistema immunitario con mezzi psichici”.
 
 
 
 
 
Passo ora a illustrare brevemente alcune delle mie azioni, fatte in precedenza al periodo dedicato al Bilancio.
 
Prima però spiego l’iter che seguono la mozioni proposte dai Consiglieri. Le mozioni debbono essere presentate, in modo articolato, dettagliato e circostanziato, tramite mail istituzionale alla Segreteria del Consiglio e al Presidente del Consiglio. Se non sono urgenti vengono calendarizzate per una delle Commissioni dal Presidente della Commissione competente. Una volta che la mozione è discussa in Commissione, viene poi programmata per la discussione e la votazione in Consiglio Comunale. Insomma
una procedura lenta e farraginosa. Per tentare di superare tale impaludamento si prova a dare alle mozioni il carattere dell’urgenza, per poter essere presentate nel primo Consiglio comunale utile. L’eventuale urgenza viene stabilita nella riunione dei Capi gruppo; difficilmente le mozioni urgenti presentate dalle minoranze ottengono il placet e quindi rimangono nel “girone” delle mozioni non urgenti. Per far meglio intendere quanto accade, una mozione di Ugo Rossi del 28 dicembre 2021 su “Misure urgenti per affrontare gli aumenti delle bollette luce e gas” non ha ottenuto l’urgenza; l’ho presentata io in una Commissione dopo circa 3 mesi e quindi è stata inserita nelle mozioni da discutere in Consiglio.
 
 
 
A tutt’oggi, dopo più di 5 mesi, non è ancora stata discussa e votata in Consiglio! Anche in questo caso è sufficiente dire “No comment”…
 
 
Ma vengo ora ad elencare i soli titoli delle mozioni da me proposte, con i relativi esiti.
 
A)   
7 marzo 2022 - Mozione urgente: richiesta di immediata disapplicazione delle norme che dispongono che i titolari di cariche elettive debbano esibire il green pass base o il super green pass per accedere alle riunioni istituzionali nella sede del Comune di Trieste, in Piazza Unità d’Italia
Dichiarata non ammissibile dal Presidente del Consiglio comunale.
Preciso che di conseguenza non ho potuto partecipare alle riunioni dei Capi gruppo, convocate in presenza
da fine febbraio, né ai Consigli comunali ripresi in presenza nel mese di aprile; e questo dopo mesi di incontri on line, a causa delle direttive covid correlate. In tre occasioni mi sono presentato comunque all’ingresso del Comune, tentando di far valere le mie ragioni, interagendo con il picchetto della Polizia municipale, anche accompagnato dall’avvocato Starace; ovviamente senza alcun risultato. In una quarta occasione, non essendoci il picchetto, sono entrato, facendo un “blitz” nella riunione dei Capi gruppo; i Capi gruppo di maggioranza hanno lasciato l’aula, il Presidente del Consiglio mi ha intimato di lasciare l’aula, io ho accettato solo dopo aver richiesto l’intervento della Polizia municipale, appunto per dare ufficialità alla
cosa. Fino al 30 aprile, termine dell’obbligo del green pass, si è pertanto perpetrato un grave sfregio alla Costituzione, in quanto, con una norma di rango inferiore, si è impedito a un consigliere comunale democraticamente eletto di poter esercitare il proprio diritto-dovere di rappresentanza popolare.
 
B)
 
20 marzo 2022 - Mozione urgente: attuazione di una campagna informativa rivolta alla cittadinanza sull’effettivo rapporto rischi/benefici della vaccinazione anti Covid in età pediatrica (0-18 anni). Giudicata non urgente in riunione Capi gruppo. Ancora da discutere in Commissione.
 
C) 28 marzo 2022 - Mozione urgente: Concordo tra Comune di Trieste e ASUGI su un utilizzo congruo e basato su evidenze scientifiche del test molecolare per la rilevazione del coronavirus SARS-CoV-2 
Giudicata non urgente in riunione Capi gruppo. Ancora da discutere in Commissione.
 
D)      
30 marzo 2022 - Mozione urgente:  Abolizione * delle certificazioni verdi Covid-19 a decorrere dalla cessazione dello Stato di Emergenza.(* attualmente tali certificazioni sono sospese e non abolite) 
 
Giudicata non urgente in riunione Capi gruppo. Ancora da discutere in Commissione.
 
 
E)  
4 aprile 2022 - Mozione urgente: Richiesta di revoca della direttiva prefettizia n. 18008 del 30 marzo 2022 di limitazione al diritto di manifestare nel centro cittadino.
Giudicata urgente in riunione Capi gruppo. Non ho potuto presentarla nei Consigli comunali di aprile, ripresi in presenza a partire dal 1° aprile, in quanto sprovvisto di green pass. Nel primo Consiglio in presenza al quale ho potuto partecipare, in quanto caduto l’obbligo del green pass, cioè il 12 maggio, ho ritirato la mozione poiché oramai la direttiva prefettizia era scaduta il 30 aprile.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
F)  
 
4 maggio 2022 - Mozione urgente: Revoca dell’obbligo di mascherine nei confronti degli alunni di età superiore ai 6 anni. Giudicata non urgente in riunione Capi gruppo. Ancora da discutere in Commissione.
 
 
G)
16 maggio - Mozione di sfiducia al Sindaco di Trieste Roberto Dipiazza (a seguito di intervista rilasciata dal Sindaco a Tele 4, a proposito di proteste e denunce di decine di donne che sarebbero state importunate da alcuni dei partecipanti al raduno nazionale degli Alpini, tenutosi recentemente a Rimini).
La mozione è stata giudicata non ammissibile, in quanto la sfiducia deve essere presentata dai 2/5 dei Consiglieri, cioè da tutti quelli della minoranza. Avevo contattato i Capi gruppo di minoranza, ma non avendo avuto riscontro in tal senso, ho deciso di presentarla comunque, come testimonianza politica.
 
H)  
26 maggio - Mozione urgente in riferimento a circolare del 2 maggio 2022 del Direttore generale del
Comune di Trieste su utilizzo obbligatorio delle mascherine da parte dei dipendenti comunali dopo il
primo maggio . Oggetto: Opportunità di revoca di tale circolare.
La mozione è stata giudicata non ammissibile dal Presidente del Consiglio comunale.
 
 
In conclusione, tra gli emendamenti non inseriti nel Bilancio comunale e le varie traversie e blocchi delle tante mozioni proposte, sembrerebbero poco o nulli i risultati ottenuti. Invero un grande risultato è  comunque quello di aver dato testimonianza nell’istituzione comunale del pensiero e dell’azione di tanti cittadini che non si sono piegati ai diktat e ai ricatti governativi a proposito della sindemia covid e che
hanno portato avanti, e continuano a farlo, una convinta opposizione ad impostazioni anti-scientifiche,
anti-costituzionali, fortemente lesive della salute fisica e mentale di tante persone, distruttive del tessuto economico e dell’armonia sociale. Per quanto nelle mie piccole possibilità, ho rappresentato le loro istanze e fatto sentire la loro voce fuori dal coro e contro la narrazione politica, istituzionale, sanitaria e mediatica dominante e omologante.
La possibilità di poter portare avanti per il tempo necessario tale testimonianza mi onora, pur dandomi non pochi oneri; comprendendo anche che tutto ciò va ben al di là di una mera questione politica, ma si riempie di valenze valoriali ed etiche  che corrispondono all’autenticità e alla pienezza di un mandato esistenziale di tipo spirituale. "