Maranza, Paglia: “Non si amministra escludendo” – Polidori, “Questa è feccia”: guerra di dichiarazioni

Maranza, Paglia: “Non si amministra escludendo” – Polidori, “Questa è feccia”: guerra di dichiarazioni

Si accende il confronto politico attorno alle dichiarazioni del sindaco di Muggia Paolo Polidori, che aveva definito alcuni giovani come “feccia”. Parole che hanno suscitato la dura reazione della segretaria del Partito Democratico di Trieste, Maria Luisa Paglia, dando vita a un botta e risposta dai toni particolarmente accesi.

La risposta del Partito Democratico

“Definire dei giovani come feccia non è solo inaccettabile sul piano umano, ma è incompatibile con il ruolo e con l’ambizione di chi si propone di amministrare una città complessa come Trieste”, afferma Paglia.
La segretaria dem sottolinea come il linguaggio utilizzato da chi esercita o aspira a esercitare responsabilità pubbliche abbia un peso decisivo: “Le parole contano, contribuiscono a costruire soluzioni oppure ad alimentare paure, semplificazioni e stigmatizzazioni”.

Sicurezza sì, ma non solo repressione

Nel suo intervento Paglia chiarisce che la sicurezza è un diritto che va garantito senza ambiguità, ma ribadisce che non può ridursi a controlli e sanzioni. Secondo il PD, sicurezza significa anche prevenzione, politiche educative, inclusione e interventi sulle cause dei fenomeni sociali. “Quei giovani liquidati con un insulto sono spesso ragazzi che necessitano di politiche sociali e culturali serie, non solo di repressione”, afferma.

La critica alle soluzioni “escludenti”

Paglia contesta inoltre l’idea di risolvere i problemi selezionando chi può partecipare a eventi o usando un linguaggio che divide: “Non è amministrare, è spostare il problema altrove senza affrontarlo”. La conclusione è netta: “Trieste ha bisogno di una visione che tenga insieme sicurezza, coesione sociale e responsabilità collettiva, non di slogan che creano capri espiatori”.

La replica del sindaco di Muggia

Non si fa attendere la replica di Paolo Polidori, che risponde punto per punto alle dichiarazioni dell’esponente del PD. In apertura chiarisce di aver già precisato la questione legata a una sua ipotetica candidatura a Trieste, accusando Paglia di fermarsi ai titoli dei giornali senza approfondire i contenuti.

Lo scontro ideologico

Polidori affonda poi il colpo sul piano politico e ideologico, accusando Paglia e il PD di rappresentare una “ideologia dell’accoglienza a prescindere”. Nella sua replica, il sindaco di Muggia sostiene che chi commette violenze, abusa di alcol e droga, porta coltelli e provoca risse non possa essere giustificato come semplice disagio giovanile.

“Io li chiamo feccia”

Il passaggio più duro arriva quando Polidori rivendica apertamente le proprie parole: “Io li definisco feccia, perché questi sono i criminali che, grazie alle politiche sinistroidi, costringono i nostri figli a non poter vivere serenamente le città”. Un attacco frontale al PD, accusato di stare “dalla parte dell’estinzione del nostro mondo civile”.

Due visioni opposte di città

Il confronto mette in luce due visioni radicalmente contrapposte: da un lato il PD, che richiama politiche di prevenzione e inclusione; dall’altro Polidori, che rivendica un approccio duro e repressivo in nome della sicurezza. Uno scontro destinato a far discutere e a rimanere al centro del dibattito politico locale.