Paragone venerdì a Trieste per la chiusura della campagna elettorale

Riceviamo e pubblichiamo dagli organizzatori

 Il Senatore Gianluigi Paragone, capo politico di Italexit per l'Italia, chiuderà la campagna elettorale nazionale con una presenza anche a Trieste, il 23 Settembre tra le 11.30 e le 13.00, nella centralissima Piazza della Borsa.
 
"Per Trieste e per tutto il Friuli Venezia Giulia la presenza del Senatore Paragone al comizio di chiusura campagna elettorale è motivo di grande orgoglio", dice Antonio Iracà, Coordinatore regionale FVG di Italexit e candidato al Senato.  "E' stata una campagna elettorale anomala, affrettata e tutta in salita per i partiti che, come noi, sono stati costretti a raccogliere le firme durante le vacanze estive.  Nonostante tutti bastoni che il sistema ci ha messo tra le ruote siamo comunque riusciti a portare agli italiani un messaggio chiaro, e cioè che c'è ancora un partito che difende la piccola e media impresa italiana, che considera una follia le sanzioni alla Russia e la conseguente speculazione sull'energia, che non è allineato all'agenda Draghi, e quel partito si chiama Italexit".
 
Raffaella Regoli, candidata alla Camera, rincara la dose: "Nella storia della Repubblica non si è mai votato a Settembre, e mai un partito è stato costretto a raccogliere firme per presentarsi alle elezioni durante le vacanze estive, periodo in cui semplicemente i cittadini sono assenti dalle città.  Nonostante questo evidente sforzo per non farci partecipare alle elezioni, ideato e portato avanti dai partiti che sostengono Draghi e la sua euro-agenda di distruzione del tessuto economico e sociale dell'italia, Italexit ha comunque portato un messaggio nuovo agli italiani che hanno vissuto questi due anni di dittatura sanitaria.  Ha spiegato ai cittadini che i nostri diritti esistono ancora, anche se vogliono farci accettare l'idea che non sono più diritti ma concessioni.  E ha raccontato un'altra Italia, quella che non dimentica i lockdown, non dimentica il divieto di incontrare i propri cari nelle RSA, non dimentica gli idranti su cittadini inermi, non dimentica l'abolizione di fatto dell'articolo 1 della nostra Costituzione, attuata mediante un lasciapassare verde di mussoliniana memoria che ha solo contribuito al diffondersi incontrollato del Covid."
 
Franco Zonta, candidato alla Camera, aggiunge: "Dal Porto Franco Internazionale di Trieste è nato un movimento di protesta contro le politiche repressive del governo che ha avuto visibilità in tutta Italia, e anche in tutto il mondo.  Per questo motivo le autorità che portano avanti questo disegno di cancellazione dei diritti democratici hanno smantellato il presidio di protesta con la violenza contro cittadini e lavoratori pacifici, perché gli esempi portano poi alle riflessioni del popolo, e il popolo, per loro, non deve riflettere, deve essere un gregge, immune o meno poco importa.  L'importante è che sia mansueto, obbediente e che non critichi mai i manovratori."
 
"Per questo noi di Italexit non dimentichiamo", chiude Iracà.  "La memoria è quello che ci permette, come esseri umani, di non ripetere gli errori del passato.  E dal passato abbiamo imparato che le svolte autoritarie portano sempre, invariabilmente, a sciagure per la popolazione, si chiamino esse guerra, carestia, inflazione, crisi economica o povertà energetica.  Italexit non ci sta: siamo al fianco dei piccoli esercizi commerciali e delle piccole e medie imprese; combattiamo i soprusi contro l'obbligo vaccinale mascherato da green pass e siamo contro le sanzioni alla Russia, che hanno l'unico effetto di alimentare la speculazione su gas ed elettricità.  In breve, rivogliamo indietro la sovranità del nostro Paese, che l'Europa ci sta togliendo pian piano, direttamente o tramite i vari commissari liquidatori chiamati negli anni a smantellare il nostro sistema economico, si chiamino Amato, Monti, Renzi o Draghi.  Italexit vuole l'Italia fuori da questa Europa che ci vuole vedere in ginocchio, e vuole che i nostri cittadini possano vedere i propri figli vivere meglio di quanto hanno fatto loro.  Il Senatore Paragone ci guida in
queste battaglie, e siamo orgogliosi di poterlo ospitare venerdì a Trieste.