*”Contro violenza della polizia vogliamo i codici identificativi”, pomeriggio presidio in piazza Unità

"Dall’insediamento del Governo Meloni abbiamo visto un crescente utilizzo degli strumenti di repressione
per la gestione del dissenso e dell’opposizione sociale. Con il ri-esplodere della questione palestinese questo
clima di repressione si è intensificato in maniera esponenziale: lo vediamo da mesi in tutta Italia e lo abbiamo
visto venerdì a Pisa, dove studentə di un liceo, scesə in piazza per denunciare il genocidio che sta subendo il
popolo palestinese, sono statə rincorsə e manganellatə dalla polizia in un vicolo stretto senza vie d’uscita
secondarie. L’unico appiglio su cui hanno provato invano ad aggrapparsi il Ministro Piantedosi e la
maggioranza è stato quello della “autorizzazione” per la manifestazione, sottoponendo de facto la libertà di
manifestare ed esprimere dissenso al beneplacito del Governo di turno, concetto inoltre totalmente errato
giuridicamente: le manifestazioni non devono essere “autorizzate”, vanno semplicemente preavvisate le
autorità. Tutta questa gestione repressiva e punitiva è ancora più preoccupante come impostazione se
pensiamo alla tanto venerata riforma del “premierato”, che non vedrebbe più nel Presidente della
Repubblica una figura di bilanciamento politico come si è dimostrato, per esempio, con la nota di Mattarella
sui fatti di Pisa.
Riteniamo tutto questo inaccettabile: la repressione violenta della libertà di espressione e la connivenza del
nostro Stato con il genocidio sionista sono elementi legati ed inscindibili. Questo governo ha un serio
problema con la gestione del dissenso e con lə giovani che lo esercitano: manganella lə studentə, sgombera le
occupazioni, non autorizza manifestazioni, identifica antifascisti e punisce manifestanti.
Ci chiediamo inoltre dove fossero la DIGOS e tutte le forze dell’Ordine il 7 gennaio, quando i neofascisti si
sono ritrovati ad Acca Larentia; nonché alle manifestazioni dei revisionisti del 10 febbraio, pregne dei
nostalgici della X MAS.
Per tutto questo chiediamo le IMMEDIATE dimissioni del Ministro dell’Interno Piantedosi
Chiediamo L'introduzione IMMEDIATA dei codici identificativi per le forze dell'ordine.
Il problema è strutturale, chi manganella non sono le “mele marce", sono le stesse persone che vengono poi
elevate ai massimi ranghi istituzionali. Il questore di Pisa Sebastiano Salvo, già vicequestore a Genova in
occasione del G8 del 2001, è il simbolo più evidente di questa continuità politica e degli assetti di forza in
questo paese, dove l'abuso di potere è diventato legge dello Stato. VENERDI’ ORE 17.00 PRESIDIO SOTTO LA PREFETTURA DI TRIESTE (PIAZZA UNITA’)
".
A riferirlo in una nota gli aderenti :
Link Trieste
Unione degli studenti Friuli Venezia Giulia
Movimento Studentesco per il Futuro
ODV Salaam Ragazzi dell'Olivo Comitato di Trieste
Arci Zeno A.P.S.
Adesso Trieste
ANPI-VZPI Trieste
Fridays for future Gorizia
Extinction Rebellion Trieste
Partito della Rifondazione Comunista Trieste
Giovani comunisti Trieste
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