"Aperture in zona rossa, perché profumerie si e calzature no? E perché toelettatori aperti e parrucchieri no?"

"Aperture in zona rossa, perché profumerie si e calzature no? E perché toelettatori aperti e parrucchieri no?"

"In questi giorni di Pasqua in zona rossa e in una regione Fvg e in un'Italia dove prevale il colore più scuro, ma dove - a parte la solita persecuzione dei settori ristorazione, bar, palestre, piscine e soprattutto alberghiero - rispetto al primo lockdown sono più quelle aperte che quelle chiuse al pubblico, balzano all'occhio alcune singolari differenze nella scelta dei codici Ateco delle attività che possono alzare le serrande". A osservarlo è il candidato sindaco di Treiste del Movimento Futura, Franco Bandelli.

"E - prosegue Bandelli - scorrendo la lista - ma basta passare davanti ai negozi per notare subito la disparità di trattamento riservata dagli amministratori regionali e nazionali alle attività commerciali e ai pubblici esercizi - ci si chiede per quale motivo le parrucchiere e i barbieri sono chiusi e la toelettatura cani è aperta? Se abbaio mi posso tagliare i capelli? Che differenza c'è - si domanda ancora l'esponente di Futura - tra una profumeria, che è aperta e un negozio di calzature, che è invece chiuso? Posso profumarmi, ma devo girare scalzo? Se consumo un paio di scarpe non posso acquistare un ricambio? Forse che certe categorie si sono fatte "sentire" di più? Evidentemente - chiosa Bandelli - "abbaiare" premia...".