Ferriera, Bini- Scoccimarro: «Lavoriamo a nuovo accordo di programma»

Ferriera, Bini- Scoccimarro: «Lavoriamo a nuovo accordo di programma»

La stesura di un nuovo accordo di programma entro la fine dell'anno e la contestuale istituzione di una cabina di regia per il monitoraggio del procedimento, nell'ottica di un ragionamento su un'area che oltre alla Ferriera di Servola comprenda anche quella dell'ex Teseco. Inoltre, entro le prossime due settimane, sarà convocato un incontro al Ministero dello Sviluppo economico (Mise) tra le Istituzioni e i vertici del Gruppo Arvedi. Questo quanto emerso a Roma dalla riunione del Gruppo di coordinamento e controllo dell'Accordo di programma "per la disciplina degli interventi relativi alla riqualificazione delle attività industriali e portuali e del recupero ambientale nell'area di crisi industriale complessa di Trieste", alla quale hanno partecipato, alla presenza del ministro del Mise Stefano Patuanelli, gli assessori regionali del Friuli Venezia Giulia Fabio Scoccimarro (Ambiente) e Sergio Emidio Bini (Attività produttive). Come ha affermato Scoccimarro, "all'appuntamento odierno ci ha portati una trattativa tra Regione e proprietà che ha visto quest'ultima comunicare pubblicamente la volontà di chiusura dell'area a caldo dello stabilimento siderurgico, contestualmente all'intenzione di investire ulteriormente sul laminatoio. Un risultato storico per la città. Adesso, fermo restando l'obiettivo occupazionale, sul fronte ambientale faremo tutto quello di competenza per affiancare l'azienda in un percorso che deve puntare alla sostenibilità e allo sviluppo". Da parte sua Bini, condividendo la visione che allarga la zona oggetto del nuovo accordo di programma, ha sottolineato l'importanza di quanto formalizzerà Siderurgica triestina in merito al piano industriale e all'ipotesi di cessione del sito su cui insiste l'area a caldo. "Non ci deve sfuggire - ha detto Bini - che al centro della questione ci sono i lavoratori della Ferriera sui quali ricadono le conseguenze di questa scelta. Quindi, quando si parlerà nel concreto, davanti a un progetto più definito, bisognerà dare certezze sui tempi e le modalità di ricollocazione delle maestranze". Lo stesso Bini ha poi ricordato il recente contributo della Regione in ordine alla riapertura dell'avviso pubblico che mette a disposizione 15 milioni di euro per realizzare iniziative imprenditoriali nell'area di crisi complessa di Trieste. Infine, relativamente alla possibile intenzione dell'Autorità di Sistema portuale del Mare Adriatico Orientale di acquisizione dell'area caldo, il segretario generale dell'Authority, Mario Sommariva, presente anch'egli alla riunione, ha comunicato che entro una decina di giorni verrà portata a termine la due diligence per la stima del valore del sito. Ha partecipato all'incontro, tra gli altri, anche il sindaco di Trieste Roberto Dipiazza.