Trieste, Polizia locale H24 al giro di boa: 1962 incidenti rilevati nel 2025 e oltre 4000 persone coinvolte
Trieste entra nel ristretto gruppo delle città italiane che garantiscono una presenza continuativa della Polizia locale anche nelle ore notturne, con un servizio h24 che, dopo mesi di attività, arriva ora a una fase cruciale: il cosiddetto “giro di boa”.
Il progetto è partito il 18 maggio 2025 e nasce con un obiettivo dichiarato: aumentare la copertura del territorio comunale, rispondere alle esigenze della comunità e rafforzare il livello generale di sicurezza urbana, inserendosi nel Piano integrato di controllo del territorio, condiviso con le altre forze di polizia.
La Polizia locale di Trieste, in questo quadro, è tra le prime realtà in Friuli Venezia Giulia a garantire un servizio non-stop. A livello nazionale, infatti, non è una scelta scontata: dei circa 119 capoluoghi italiani, solo 62 dispongono di un Corpo di Polizia locale con orario continuato, e Trieste rientra tra le città più grandi che possono sostenere questa organizzazione.
Come funziona il servizio h24: turnazioni e copertura nelle 24 ore
Per rendere operativo l’h24, è stato necessario modificare la turnazione serale-notturna, garantendo la presenza continuativa sul territorio comunale con:
Due pattuglie dalle 18:00 alle 24:00
Due pattuglie dalle 00:00 alle 06:00
Parallelamente, è rimasto invariato il servizio ordinario giornaliero delle altre pattuglie, attive dalle 07:00 alle 20:00.
Il Piano integrato stabilisce anche competenze e operatività nelle nuove fasce orarie: in particolare, i due equipaggi per turno intervengono congiuntamente e sono prevalentemente dedicati ai controlli e ai rilievi stradali, cioè una delle peculiarità della Polizia locale, alleggerendo così anche il carico su altre forze di polizia rispetto ai loro compiti specifici.
Movida e controlli coordinati: cosa resta attivo oltre al servizio notturno
Oltre al servizio straordinario dell’h24, restano attivi i consueti controlli interforze coordinati dalla Questura, legati al cosiddetto servizio di Alto impatto.
Restano inoltre previsti controlli specifici dedicati al fenomeno della movida, svolti in borghese, con particolare attenzione ai fine settimana, quando aumentano presenze e criticità.
In questo contesto la gestione degli incidenti stradali viene indicata come una priorità del servizio notturno della Polizia locale.
I numeri del servizio notturno: 238 notti, 952 pattuglie, 308 incidenti rilevati
I dati più significativi riguardano l’attività svolta dal 19 maggio 2025 al 12 gennaio 2026.
Nel periodo considerato sono state coperte:
238 notti
952 pattuglie complessive nella fascia 18:00-06:00
Durante questi turni sono stati rilevati:
308 incidenti
Di cui 103 con feriti
E 205 con soli danni materiali
Non solo incidenti: gli interventi su richiesta diretta dei cittadini sono stati:
547 interventi per veicoli d’intralcio
Con segnalazioni relative, ad esempio, a passi carrai, stalli disabili occupati e situazioni simili
Infortunistica stradale: Trieste e il ruolo della Polizia locale
All’interno del documento si sottolinea come l’attività di infortunistica stradale rappresenti una delle eccellenze della Polizia locale.
Viene evidenziato che la Polizia locale di Trieste rileva oltre il 90% degli incidenti su tutto il territorio comunale, confermandosi quindi come il soggetto principale nei rilievi e nelle analisi degli eventi stradali.
I numeri relativi al solo 2025 parlano di:
1962 incidenti totali rilevati dalla Polizia locale
Di questi:
- 7 con esito mortale
- 764 con lesioni personali
- 1191 con soli danni materiali
Le persone coinvolte complessivamente negli incidenti risultano:
4001 persone
Nel dettaglio:
7 persone decedute (0,2%)
- 890 persone ferite in modo più o meno grave (22,2%)
- 3104 persone senza alcuna lesione (77,6%)
Soggetti fragili: pedoni e motociclisti, i dati che pesano di più
Ampio spazio viene dedicato al tema dei soggetti fragili.
Nel 2025 sono stati registrati:
- 173 incidenti a carattere di investimento
- Con 188 pedoni coinvolti
Le conseguenze sui pedoni coinvolti risultano così suddivise:
- 4 morti (2%)
- 151 feriti (80%)
- 33 illesi (18%)
Tra le 7 persone decedute negli incidenti stradali rilevati nel 2025, viene specificato che:
- 4 erano pedoni (tutte femmine)
- 3 erano motociclisti (tutti uomini, conducenti)
Il profilo delle persone coinvolte: età e genere
Il documento riporta anche un dettaglio statistico sui soggetti coinvolti per fasce d’età:
- 1058 persone tra 50 e 65 anni (26%)
- 792 persone tra 35 e 49 anni (20%)
- 733 persone over 65 (18%)
- 593 persone tra 25 e 34 anni (15%)
- 545 persone tra 18 e 24 anni (14%)
- 148 persone tra 10 e 17 anni (4%)
- 125 persone under 10 (3%)
Per quanto riguarda il genere:
- 2710 maschi
- 1291 femmine
Andamento incidenti: media mensile e fasce orarie
Sul fronte dell’andamento nel tempo, viene indicata:
Una media di 163 incidenti al mese
Con un picco di 200 incidenti nel mese di ottobre 2025
L’analisi per fasce orarie evidenzia invece:
- 00:00-06:00: 29 incidenti
- 06:00-12:00: 482 incidenti
- 12:00-18:00: 725 incidenti
- 18:00-24:00: 713 incidenti
Le cause prevalenti: dove si concentra il maggior numero di sanzioni
Tra le cause prevalenti degli incidenti e delle violazioni, con relativo numero di sanzioni, risultano:
- Velocità non adeguata (Codice della Strada, art. 141): 804 sanzioni
- Distrazione o manovre pericolose (art. 154): 325 sanzioni
- Precedenza (art. 145): 282 sanzioni
- Rispetto segnaletica (artt. 40-41-146): 188 sanzioni
Un bilancio “di giro di boa” tra sicurezza urbana e viabilità
Il servizio h24 ha comportato un impatto importante sull’organizzazione complessiva dell’attività del Corpo. Proprio per questo, il Comando ha previsto una fase sperimentale di un anno per individuare i nodi critici e definire eventuali correttivi.
Ora che il periodo propedeutico ha superato la prima grande curva, l’impressione è che Trieste stia consolidando un modello operativo che punta in modo chiaro su presidio, intervento, prevenzione e gestione della sicurezza stradale, soprattutto nelle ore più delicate.