Tram ancora fermo, Menis (M5S) attacca: “Giudizio finale di inadeguatezza per Dipiazza”
Il Tram di Opicina continua a far discutere e stavolta lo scontro si sposta apertamente sul piano politico. Dopo la notizia che lo stop alla storica linea tramviaria si prolungherà ancora per mesi, arriva una dura presa di posizione da parte di Paolo Menis, coordinatore provinciale del Movimento 5 Stelle, che parla senza mezzi termini di un verdetto già scritto.
“Basterebbero le continue interruzioni al servizio del Tram di Opicina e la malcelata volontà di fermarlo definitivamente a dare il giudizio finale di inadeguatezza all’amministrazione Dipiazza”, afferma Menis, collegando il prolungarsi del blocco a una gestione che, secondo il M5S, avrebbe ormai mostrato tutti i suoi limiti.
“Finta riattivazione” e stop a ripetizione: “in un anno ha funzionato solo 7 mesi”
Nel mirino del Movimento 5 Stelle finisce in particolare quello che Menis definisce la “finta riattivazione” del primo febbraio 2025. Un ritorno del tram che, secondo l’esponente pentastellato, non avrebbe mai garantito continuità reale.
“Basti pensare che dopo la, ora possiamo dirlo, finta riattivazione del primo febbraio del 2025 il servizio in un anno ha funzionato solamente per 7 mesi”, sottolinea Menis, ricordando una lunga sequenza di interruzioni e problemi tecnici.
Nel dettaglio, nel comunicato vengono elencati diversi episodi: un giorno di stop dal 14 al 15 febbraio 2025 per un’anomalia alla linea elettrica legata al freddo, una settimana di fermo dal 3 all’11 marzo per il guasto al carro scudo, il problema del 24 luglio all’azionamento elettrico della funicolare e infine la sospensione da ottobre, a causa di un guasto serio al sistema funicolare, con stop ora prolungato per la revisione quinquennale del servizio.
“Vergognoso dopo 9 anni”: l’accusa su Comune e Trieste Trasporti
Il tono dell’intervento resta durissimo anche quando Menis richiama gli anni trascorsi senza tram. Il riferimento è ai 9 anni di stop, che per il Movimento 5 Stelle renderebbero ancora più grave la situazione attuale.
“È vergognoso che dopo 9 anni senza tram l’amministrazione comunale e Trieste Trasporti si ritrovino ancora a sbrogliare questa matassa”, prosegue Menis, puntando il dito contro chi governa e gestisce il servizio.
Linea 64 e corse sostitutive: “confusione sugli orari, servono aggiornamenti urgenti”
Nella nota non c’è soltanto l’attacco politico, ma anche una richiesta concreta che riguarda la quotidianità dei cittadini. Menis invita Trieste Trasporti a fare chiarezza sugli orari della linea 64, oggi integrati dalle corse sostitutive del tram ma, secondo il Movimento 5 Stelle, non aggiornati né online né alle fermate.
“Questa situazione ha generato tanta confusione fra le persone che utilizzano la linea”, conclude Menis, chiedendo un intervento immediato per evitare disagi e incertezze nel trasporto pubblico.