Trieste da record! Prima in Italia per la promozione della lettura!
Un riconoscimento nazionale che porta Trieste in testa alle politiche culturali sulla lettura
Trieste conquista il primo posto in Italia nel Bando CEPELL “Città che legge” 2024, nella categoria dei Comuni sopra i 100.000 abitanti. A risultare vincitore è il progetto “L’Officina della lettura”, valutato come il migliore a livello nazionale e premiato con 80.000 euro complessivi di finanziamento, di cui 70.000 euro statali e 10.000 euro di cofinanziamento comunale. Un risultato che colloca Trieste al vertice delle strategie culturali dedicate alla promozione della lettura.
Un progetto ideato e coordinato dalla rete cittadina della lettura
“L’Officina della lettura” nasce da un’idea di Mavis Toffoletto, referente del Patto di Trieste per la Lettura e responsabile dell’Emeroteca “Fulvio Tomizza”. Il progetto coinvolge l’intero sistema bibliotecario comunale e una rete ampia e strutturata che comprende gruppi di lettura, associazioni culturali, librerie, editori, istituti comprensivi e scuole secondarie, il Teatro degli Sterpi e il Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Trieste. Una rete che conferisce alla città un ruolo strategico nel panorama culturale nazionale.
La lettura come strumento di competenze, dialogo e cittadinanza
L’iniziativa non si limita alla promozione della lettura in senso tradizionale, ma propone un percorso articolato che integra formazione, attività laboratoriali e un momento conclusivo di restituzione e riflessione collettiva. Al centro del progetto c’è la lettura come strumento per ampliare le competenze, favorire il dialogo tra culture e generazioni e sviluppare una capacità critica capace di orientarsi nella complessità del presente.
Sei aree di intervento per una strategia annuale strutturata
Il progetto si sviluppa nell’arco di un anno attraverso sei aree di intervento principali. La prima riguarda il potenziamento della Biblioteca Diffusa, la rete coordinata dal Comune che riunisce punti lettura scolastici, associativi e di comunità. Sono previsti percorsi di formazione sulla gestione del prestito e sulla catalogazione, affiancati da 70 ore di tutoraggio operativo, con attività che proseguiranno anche nel 2026 per consolidare una rete stabile e capillare di presìdi culturali sul territorio.
Formazione di alto livello per educatori, insegnanti e bibliotecari
Ampio spazio è riservato alla formazione rivolta a insegnanti, educatori, bibliotecari e volontari. Il calendario si apre con Chiara Carminati, poetessa e scrittrice tra le voci più autorevoli della letteratura per l’infanzia, protagonista di una sessione formativa sulla poesia e di due laboratori per la scuola primaria. Segue il seminario di Marcella Terrusi, studiosa ed esperta di silent book e narrazione per immagini. Completa il percorso il Museo delle figure, laboratorio sul libro illustrato curato da Diletta Colombo e Marta Sironi, figure di riferimento nazionale nel campo dell’illustrazione e del visual storytelling.
Laboratori per le scuole tra debate, scienza e grandi classici
Ricca e articolata la sezione dedicata alle scuole secondarie, con laboratori di debate, percorsi di giornalismo scientifico in collaborazione con SISSA Medialab, gruppi di lettura di classici greci per il rafforzamento delle competenze linguistiche e culturali, e un percorso dedicato a Il Signore degli Anelli sotto la guida di Claudia Giordani. L’Emeroteca Tomizza ospiterà inoltre un laboratorio sulla lettura critica di quotidiani e riviste, con attenzione ai meccanismi di costruzione e interpretazione delle notizie.
Laboratori aperti alla città e dialogo con gli autori
Il progetto si apre anche alla cittadinanza con una serie di laboratori pubblici. Tra questi il percorso sulla poesia contemporanea curato da Olmo Calzolari, che prevede incontri con poeti italiani e stranieri affiancati da laboratori di scrittura, in dialogo con gli autori ospiti di Museo LETS. È previsto inoltre un laboratorio di scrittura autobiografica condotto da Giulio Mozzi, scrittore ed editor tra le figure più influenti della narrativa italiana contemporanea.
Filosofia, fotografia e nuovi linguaggi della lettura
Ad arricchire ulteriormente il programma c’è un laboratorio filosofico sulla letteratura ideato da David Watkins, dedicato al rapporto tra narrazione, etica e pensiero critico, con un dialogo intergenerazionale che parte dai testi letterari. Chiude la proposta un laboratorio di reportage fotografico condotto da Monika Bulaj, fotografa e documentarista di riconoscimento internazionale, dedicato al racconto per immagini dei confini, delle minoranze e delle identità.
Gruppi di lettura e inclusione attraverso libri e audiolibri
Il progetto sostiene anche il potenziamento dei gruppi di lettura già attivi in città, attraverso l’acquisto di libri cartacei e audiolibri, per favorire l’accesso anche a chi incontra difficoltà nella lettura tradizionale. Tra i gruppi coinvolti figurano quelli della sezione LETSread di Museo LETS, i gruppi ospitati presso la Biblioteca Hortis, le iniziative dedicate alle scrittrici locali, alle tematiche di genere e alla saggistica educativa.
Ricerca, partecipazione e Convegno dei Ragazzi
Un ruolo centrale è attribuito alla ricerca, con un’indagine sulle abitudini di lettura dei giovani realizzata in collaborazione con ISTAT, che coinvolgerà direttamente studenti delle scuole secondarie nella progettazione e nella rilevazione dei dati. Il percorso culminerà nel Convegno dei Ragazzi, evento unico a livello nazionale, in cui gli studenti saranno relatori e parte del comitato scientifico e organizzativo. A seguire, un Seminario di Studi curato dall’Università di Trieste approfondirà l’impatto della lettura lungo l’intero arco della vita.
Un modello culturale che rafforza l’identità di Trieste
“L’Officina della lettura” si configura come un modello innovativo di collaborazione tra istituzioni, scuole, biblioteche, associazioni e terzo settore. Un progetto che conferma Trieste come città capace di investire nella cultura come strumento di crescita collettiva, trasformando la lettura in un terreno condiviso di conoscenza, relazione e partecipazione.