Finale nazionale drag a Roma, le triestine Rose Victor Grey e Satine Saty preparano la sfida finale!
La prossima tappa è Roma. Dopo il primo e il secondo posto ottenuti nella selezione del Triveneto, Rose Victor Grey e Satine Saty si preparano ora alla finale nazionale del 31 maggio, appuntamento che porterà sul palco le concorrenti selezionate nei diversi territori. Un passaggio importante, che alza il livello della competizione e apre una nuova fase del percorso per le due artiste triestine.
Una gara più ampia e più dura
Nel corso della diretta, Rose Victor Grey ha spiegato che la finale nazionale sarà, di base, strutturata con sfilata e show, seguendo l’impostazione già vista nella selezione precedente. La differenza sarà però nel numero delle partecipanti e quindi nella complessità della gara.
La performer ha detto chiaramente che la sfida sarà “bella tosta”, proprio perché il confronto si allargherà a molte più concorrenti. Una definizione semplice ma efficace, che restituisce il tono con cui le due artiste guardano al prossimo appuntamento: entusiasmo, ma anche piena consapevolezza del livello della competizione.
Le modifiche agli spettacoli
Nessuna delle due intende arrivare a Roma portando in scena uno show immobile. Durante l’intervista, entrambe hanno lasciato intendere che ci saranno cambiamenti e arricchimenti. Satine Saty ha spiegato che modificherà qualcosa, ma che il messaggio portato al Triveneto resterà lo stesso anche nella finale nazionale. Rose Victor Grey, dal canto suo, ha scelto un approccio più prudente, parlando di nuove idee senza entrare troppo nei dettagli per scaramanzia.
Ciò che emerge con chiarezza è la volontà di non limitarsi a replicare in modo identico quanto già presentato. Rose ha spiegato di non riuscire a stare con le mani in mano e di avere sempre bisogno di mettere qualcosa di proprio in quello che fa. Una dichiarazione che descrive bene il tipo di approccio artistico con cui si avvicina alla finale.
L’atmosfera dopo il risultato del Triveneto
Il percorso verso Roma parte da un risultato vissuto con forte partecipazione emotiva. Rose Victor Grey ha raccontato di essere ancora carica di adrenalina per la vittoria e di aver ricevuto molti messaggi di sostegno. Satine Saty ha parlato invece con soddisfazione del secondo posto, definendolo una conquista importante, soprattutto perché consente l’accesso alla finale.
Le due artiste hanno anche condiviso in diretta un ricordo del momento del podio, sottolineando l’emozione vissuta nell’attesa del verdetto e il valore di aver potuto vivere quel passaggio insieme.
Una finale che rappresenta anche Trieste
La finale nazionale non sarà solo un appuntamento personale. In filigrana, nella diretta, è emerso più volte il tema della rappresentanza del territorio. Le due drag porteranno infatti con sé anche il nome di Trieste, città che in questa occasione si presenterà con due artiste nella fase conclusiva della manifestazione.
Questo aspetto è stato richiamato più volte, sia parlando del peso del risultato ottenuto a Padova, sia ragionando sul fatto che una simile doppietta non sia considerata un fatto ordinario. Da qui nasce anche il tono di attesa che accompagna la sfida romana.
L’attesa per conoscere tutte le finaliste
Satine Saty ha spiegato che, al momento della diretta, non era ancora noto il numero definitivo delle partecipanti alla finale, perché le selezioni erano ancora in corso. Questo rende l’avvicinamento a Roma ancora più aperto: si conosce la data, si conosce il traguardo raggiunto, ma il quadro completo delle avversarie deve ancora definirsi.
È proprio dentro questa attesa che le due artiste stanno costruendo la propria preparazione, mantenendo in equilibrio organizzazione, prove, spettacoli e altri impegni già fissati nelle settimane precedenti alla finale.
Tra entusiasmo e realismo
Nel modo in cui Rose Victor Grey e Satine Saty parlano di Roma si avverte un doppio registro. Da una parte la gioia di esserci, di aver conquistato il passaggio alla fase finale e di poter condividere questa esperienza insieme. Dall’altra il realismo di chi sa che una finale nazionale richiede intensità, resistenza e capacità di lasciare il segno in un contesto molto competitivo.
La strada per Roma, in questo senso, è già parte della notizia. Non solo per la data del 31 maggio, ma per tutto ciò che rappresenta: il proseguimento di un percorso artistico, la conferma di due nomi triestini sul podio del Triveneto e una nuova occasione per portare sul palco identità, spettacolo e visione.
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