“Back to 2000” riempie ancora il Dhome: Mashup chiude stagione indoor con il format più forte (VIDEO)
Nel corso della diretta andata in onda su Trieste Cafe, Luca Zini di Mashup ha tracciato un bilancio dell’ultima serata organizzata al Dhome prima della partenza della stagione estiva. Al centro dell’intervento il successo del format “Back to 2000”, definito dallo stesso organizzatore come il prodotto più forte dell’intera programmazione Mashup.
Secondo quanto raccontato durante la trasmissione, la serata sarebbe nata come “extra date” richiesta direttamente dal pubblico dopo la chiusura ufficiale della stagione invernale. Una scelta che, stando alle parole di Zini, si sarebbe rivelata vincente anche in un periodo già influenzato dall’arrivo del caldo e delle prime temperature quasi estive.
“La gente ce l’ha chiesta”: la serata extra conquista il pubblico
Nel corso dell’intervista, Luca Zini ha spiegato che l’evento era stato organizzato dopo numerose richieste arrivate direttamente dai frequentatori abituali delle serate Mashup. L’idea di proporre una nuova data dopo la conclusione ufficiale della stagione indoor nasceva quindi dalla volontà di rispondere a una domanda concreta del pubblico.
Secondo quanto dichiarato, la serata avrebbe registrato una partecipazione molto alta nonostante il periodo dell’anno, tradizionalmente più complicato per i locali chiusi. Con il rialzo delle temperature, infatti, diventa più difficile convincere le persone a trascorrere l’intera notte in una discoteca sotterranea.
Eppure, sempre secondo il racconto emerso in diretta, il locale si sarebbe riempito completamente nel corso della notte, con un’affluenza cresciuta progressivamente fino a raggiungere una presenza definita “pienissima”.
Un pubblico diverso rispetto alle altre serate
Uno degli aspetti su cui si è soffermato maggiormente Luca Zini riguarda la composizione del pubblico presente alle serate “Back to 2000”. Secondo quanto spiegato, il format avrebbe una clientela differente rispetto agli altri eventi Mashup.
Nel dettaglio, la fascia d’età media risulterebbe più alta di almeno due o tre anni rispetto alle classiche serate del gruppo. Un dato che, secondo Zini, si ripete costantemente ogni volta che viene proposto questo format.
Durante la diretta è stato spiegato che il richiamo musicale legato ai primi anni Duemila porta molti partecipanti a rivivere canzoni e atmosfere della propria adolescenza o dei primi anni della giovinezza. Proprio questo elemento contribuirebbe a creare un clima diverso rispetto alle normali serate in discoteca.
Secondo quanto riferito, tra il pubblico sarebbero presenti anche persone vicine ai trent’anni, una presenza meno frequente in altri format destinati a una fascia più giovane.
Il ruolo dei DJ Timothy e Gullo nel successo della serata
Nel corso dell’intervento, Luca Zini ha attribuito parte del successo della serata anche alla presenza dei DJ Timothy e Gullo, indicati come figure particolarmente esperte nella gestione musicale di questo tipo di eventi.
Secondo quanto dichiarato durante la trasmissione, i due DJ sarebbero riusciti a mantenere alta l’energia della pista per tutta la notte, contribuendo a creare una forte partecipazione del pubblico.
Zini ha spiegato che il successo di “Back to 2000” dipende anche dalla capacità artistica di chi propone il format e dalla conoscenza musicale maturata negli anni dai DJ coinvolti.
“Più energia e meno tavoli”: il modello della serata cambia
Nel corso della diretta è emerso anche un confronto tra le diverse modalità di consumo e partecipazione durante le serate Mashup. Secondo quanto raccontato, “Back to 2000” si differenzierebbe dagli altri eventi anche per il comportamento del pubblico.
Zini ha spiegato che durante questo format la gente tenderebbe a ballare di più e a prenotare meno tavoli rispetto alle classiche serate in discoteca. Una caratteristica che modifica anche l’organizzazione della serata stessa.
Nonostante il numero inferiore di tavoli prenotati, il risultato economico resterebbe comunque positivo grazie all’elevato movimento al banco e all’energia generale della pista. Un modello differente rispetto alla classica discoteca, ma che secondo l’organizzatore continua a funzionare molto bene.
La stagione indoor si chiude con segnali positivi
Nel corso della trasmissione, Luca Zini ha espresso soddisfazione per l’intera stagione al Dhome, sottolineando la difficoltà di mantenere continuità in una città come Trieste.
Secondo quanto spiegato, organizzare eventi ogni settimana richiede un lavoro costante di promozione, organizzazione e presenza sui social. Proprio per questo il successo della stagione rappresenterebbe, secondo Zini, un risultato importante per tutto il team Mashup.
Durante l’intervento è stato inoltre sottolineato il lavoro dello staff, dei fotografi, delle ragazze immagine e dei collaboratori che hanno contribuito alla realizzazione delle serate.
Ora parte la stagione outdoor
Archiviata la parentesi indoor, Mashup si prepara ora alla nuova stagione all’aperto. Il debutto ufficiale è previsto alle Vele con il ritorno degli aperitivi musicali sul Canal Grande.
Secondo quanto annunciato nel corso della diretta, l’obiettivo sarà quello di mantenere alta la qualità artistica degli eventi, puntando su nuove collaborazioni, promozioni e una programmazione estiva articolata tra Trieste e altre località.
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