Rabaccio attacca: “Servono regole”, Danielis replica: “La repressione non basta” (VIDEO)

Rabaccio attacca: “Servono regole”, Danielis replica: “La repressione non basta” (VIDEO)

Un confronto diretto, acceso e ricco di visioni contrapposte quello andato in scena durante la trasmissione condotta da Luca Marsi, direttore di Trieste Cafe, che ha visto protagoniste Pamela Rabaccio, vicesegretaria provinciale della Lega, ed Elena Danielis, coordinatrice regionale del Movimento 5 Stelle.

Al centro del dibattito i temi della sicurezza urbana, del disagio giovanile e delle prospettive politiche future in vista delle prossime elezioni amministrative e regionali.

Sicurezza e giovani, due visioni opposte

Il primo grande tema affrontato è stato quello legato agli episodi di cronaca che negli ultimi mesi hanno acceso il dibattito cittadino: risse, accoltellamenti, maranza e tensioni in alcune zone di Trieste come via Lazzaretto Vecchio, Piazza Venezia e le Rive.

Elena Danielis ha sostenuto che il problema sicurezza esista realmente ma ha criticato l’approccio definito “troppo repressivo” adottato negli ultimi anni attraverso decreti sicurezza e interventi normativi. Secondo l’esponente del Movimento 5 Stelle il disagio giovanile sarebbe legato anche a una forte crisi sociale, alla mancanza di prospettive e all’assenza di investimenti sufficienti nel sociale.

Danielis ha parlato di giovani “fragili e aggressivi”, sottolineando come la sola repressione non stia producendo risultati concreti. Nel suo intervento ha inoltre citato modelli di giustizia riparativa sperimentati in alcuni Paesi del Nord Europa come possibili strumenti alternativi per affrontare la microcriminalità giovanile.

Di posizione diversa Pamela Rabaccio, che ha invece ribadito la necessità di dare “risposte e regole” ai cittadini. L’esponente della Lega ha parlato di perdita di rispetto verso le istituzioni e verso chi indossa una divisa, sostenendo che oggi sia necessario riportare al centro valori educativi e limiti chiari.

Rabaccio ha inoltre richiamato anche il tema dell’immigrazione incontrollata, pur distinguendo la questione rispetto al più ampio fenomeno del disagio giovanile.

Il dibattito sulla società e sull’educazione

Nel corso del confronto entrambe hanno concordato sul fatto che esista una forte crisi generazionale e sociale, pur leggendo in maniera differente le cause e le soluzioni.

Danielis ha insistito sulla necessità di innovare gli strumenti di intervento e di investire maggiormente sul sostegno sociale e sulle opportunità per i giovani, mentre Rabaccio ha sottolineato l’importanza dell’educazione e del rispetto delle regole come base indispensabile per affrontare il problema.

Un confronto che ha messo in luce due approcci politici molto diversi ma accomunati dalla convinzione che il disagio giovanile rappresenti oggi una delle principali emergenze sociali.

Fedriga domina il dibattito politico

Ampio spazio anche alla politica regionale e al futuro del governatore Massimiliano Fedriga dopo il recente primato ottenuto nel sondaggio sul gradimento dei presidenti di Regione.

Pamela Rabaccio ha definito Fedriga un amministratore capace di governare “senza urlare”, evidenziando risultati positivi sui bilanci regionali e sulle politiche rivolte a famiglie, sport e welfare.

Secondo l’esponente leghista, il governatore avrebbe le capacità per affrontare qualsiasi percorso futuro, sia a livello regionale sia nazionale.

Elena Danielis ha invece riconosciuto la forte popolarità di Fedriga definendolo “un avversario pesante”, sottolineando però come la fine del ciclo politico sia per Fedriga sia per il sindaco Roberto Dipiazza possa aprire scenari nuovi e interessanti per il fronte progressista.

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