Trieste tra eventi e navi, numeri in aumento: “Servono 400 nuove camere a 4 e 5 stelle” (VIDEO)
Il turismo a Trieste ha registrato risultati molto positivi nei mesi primaverili, con Pasqua e i ponti del 25 aprile e del 1° maggio che hanno portato la città al quasi sold out. A confermarlo è Maurizio Giudici, presidente di Federalberghi Trieste, che nel corso della diretta ha spiegato come i flussi siano stati “assolutamente molto importanti”, anche grazie alla coincidenza di più fattori.
Eventi, meteo e navi: la combinazione che ha fatto esplodere i flussi
Secondo Giudici, il boom è stato determinato dalla combinazione di tre elementi chiave:
l’arrivo delle navi da crociera, la Bavisela e il ponte del 1° maggio, uniti a condizioni meteo favorevoli.
A questi si aggiunge un dato sempre più evidente: la crescita del turismo pendolare, con visitatori provenienti da Slovenia, Croazia, Austria e Paesi limitrofi, visibili anche dalle targhe presenti in città.
Gennaio e febbraio in difficoltà: calo del 20% e meno congressi
Non tutto però è stato positivo. Il 2026 è iniziato con un rallentamento significativo, con gennaio e febbraio sotto le aspettative.
Giudici ha parlato di una contrazione generale, confermata anche da un calo delle forniture nel settore ristorazione fino al 20% e da una diminuzione dei piccoli congressi, in particolare quelli internazionali.
Mancano camere, ma la città investe: in arrivo nuovi hotel di alta fascia
Il tema centrale resta quello dei posti letto a Trieste.
Secondo Giudici, la città ha bisogno soprattutto di strutture 4 e 5 stelle, fondamentali per il turismo congressuale.
Sono già previsti investimenti concreti: tra il 2026 e il 2027 arriveranno almeno 400 nuove camere di fascia alta, con nuovi hotel in piazza Libertà e piazza Oberdan.
Turismo di prossimità come scudo contro le crisi internazionali
Un elemento strategico è rappresentato dal turismo di prossimità, che consente a Trieste di reggere meglio eventuali crisi globali.
“Abbiamo un bacino vicino composto da Austria, Germania, Slovenia e Paesi dell’Est”, ha spiegato Giudici, sottolineando come questo fattore renda la città più resiliente rispetto ad altre destinazioni.
Obiettivo futuro: alzare la qualità e coordinare il sistema turistico
La direzione è chiara: alzare l’asticella della qualità e costruire una governance coordinata.
Il nuovo sistema legato alla cabina di regia del turismo e all’imposta di soggiorno punta a pianificare lo sviluppo con una visione almeno quinquennale, coinvolgendo anche università e territorio.
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