Poste in FVG, Slc-Cgil e Uilfpc denunciano: "Servizio a rischio dopo i tagli alle zone di recapito"

Poste in FVG, Slc-Cgil e Uilfpc denunciano: "Servizio a rischio dopo i tagli alle zone di recapito"

Di seguito il comunicato stampa delle segreterie regionali Slc-Cgil e Uilfpc Fvg:

" Le segreterie regionali di Slc-Cgil e Uilfpc del Friuli Venezia Giulia denunciano con forza la situazione di profonda criticità che sta colpendo il servizio pubblico essenziale erogato da Poste Italiane sul territorio regionale, dovuto alle recenti riorganizzazioni aziendali, fortemente peggiorative. 
   Tali manovre stanno determinando pesanti ricadute sia sulla qualità del servizio offerto alla cittadinanza, sia sulla dignità professionale dei dipendenti.
   Nello specifico, Slc-Cgil e Uilfpc criticano i tagli drastici delle zone di recapito, una riduzione dei presidi che mette a rischio il servizio pubblico universale, in particolare nelle aree più fragili della regione; il ridimensionamento dei recapiti, a giorni alterni dal primo maggio (per dare precedenza ai pacchi, nuovo core business dell'azienda) e ‘Posta 1’ eliminata dal servizio postale universale; l’aumento dei carichi di lavoro che sta minando l’efficienza operativa e la tenuta psicofisica dei lavoratori.
   Le organizzazioni sindacali ricordano che Poste italiane deve fungere da fondamentale presidio di coesione sociale, specialmente alla luce del Progetto Polis, che colloca negli uffici postali i nodi strategici per l'accesso ai servizi della Pubblica Amministrazione nelle aree montane, nelle vallate e nei piccoli comuni. 
   Per queste ragioni, Slc-Cgil e Uilfpc hanno inviato una richiesta formale di incontro urgente al presidente di Anci del Friuli Venezia Giulia, Dorino Favot, con l’obiettivo è definire un'azione congiunta per tutelare un servizio che deve necessariamente restare pubblico, essenziale e capillarmente diffuso."