Monfalcone accende i riflettori sulla celiachia: monumenti illuminati di verde
Sensibilizzare, informare e promuovere una maggiore consapevolezza sulla celiachia, una patologia che interessa migliaia di persone. Con questo obiettivo il Comune di Monfalcone sostiene la Settimana Nazionale della Celiachia, l’iniziativa promossa dall’Associazione Italiana Celiachia che dal 9 al 17 maggio richiama l’attenzione pubblica sull’importanza della diagnosi precoce, della corretta informazione e dell’inclusione sociale delle persone che soffrono di questa patologia. Malattia autoimmune cronica scatenata dall’ingestione di glutine in soggetti geneticamente predisposti, la celiachia rappresenta infatti una condizione che incide profondamente sulla qualità della vita e che, se non trattata adeguatamente, può comportare serie complicanze sanitarie. Per questo motivo, in occasione della campagna nazionale “Shine a Light on Celiac”, il Comune di Monfalcone illuminerà di verde, dal tramonto di sabato 16 fino all’alba di domenica 17 maggio le fontane di Largo Anconetta, Piazza Unità d’Italia, Piazza della Repubblica e la facciata della Rocca di Monfalcone.
“Attraverso questa iniziativa vogliamo contribuire a tenere alta l’attenzione su una patologia che merita ascolto, conoscenza e sensibilità – dichiara il sindaco di Monfalcone, Luca Fasan. Illuminare di verde i monumenti della città significa sostenere e dare visibilità a tante persone e famiglie che convivono quotidianamente con la celiachia e promuovere l’importanza di una diagnosi precoce e una città sempre più attenta, solidale e vicina alle esigenze dei cittadini”. “La sensibilizzazione è fondamentale – sottolinea l’assessore alle Politiche Sanitarie Marta Calligaris – perché una maggiore conoscenza della celiachia aiuta a combattere la disinformazione e a non sottovalutare la malattia. L’iniziativa, alla quale il Comune ha aderito con convinzione, vuole essere un segnale concreto di attenzione alle persone celiache e un invito a diffondere una maggiore cultura della consapevolezza rispetto a questa patologia”.