Disabilità. Riccardi: "Salute mentale è parte del progetto di vita"
"La risposta alla disabilità non può essere limitata al bisogno sanitario: deve allargarsi al progetto di vita delle persone, alla loro libertà, alla possibilità di vivere e non soltanto sopravvivere. È questa la direzione verso cui dobbiamo continuare a lavorare, rafforzando l'integrazione sociosanitaria, la sussidiarietà e il rapporto con le realtà che ogni giorno accompagnano le persone e le famiglie. Casa Sdrigotti è una sperimentazione importante". Lo ha affermato l'assessore regionale alla Salute, politiche sociali e disabilità, Riccardo Riccardi, intervenuto oggi all'Auditorium Biasutti del Piccolo Cottolengo di don Orione, a Santa Maria la Longa, in occasione del convegno "No health without mental health", dedicato alla salute mentale nelle persone con disturbi del neurosviluppo. Riccardi ha richiamato il valore dell'esperienza maturata dal Friuli Venezia Giulia nel campo della disabilità, ricordando il percorso avviato con la Legge regionale 16 del 2022 e la necessità di far evolvere le sperimentazioni verso strumenti sempre più stabili. "Questa regione ha saputo immaginare soluzioni nuove, dai percorsi legati al progetto di vita alle esperienze di abitare inclusivo. Ora dobbiamo avere il coraggio di proseguire, superando resistenze e separazioni che ancora rendono difficile una risposta pienamente integrata ai bisogni delle persone".
Il convegno, moderato da Simone Zorzi, direttore della Struttura operativa complessa Disabilità dell'Azienda sanitaria universitaria Friuli Centrale (Asufc), ha affrontato il tema della relazione tra psichiatria e disabilità attraverso gli interventi di Suor Veronica Donatello, Marco Bertoli, Marco Bertelli, Roberto Franchini e Maria Luisa Scattoni. L'assessore ha evidenziato come le trasformazioni dei bisogni di salute chiedano "modelli organizzativi più aperti, capaci di riconoscere il ruolo del sistema pubblico e quello delle realtà sociali che operano accanto alle persone". "Sanità e sociale devono comporre una risposta unica, perché la disabilità riguarda la vita nella sua interezza - ha ricordato -. Ogni esperienza che apre strade nuove, come quella presentata oggi, ci aiuta a costruire condizioni migliori per le persone e per chi le accompagna".
Riccardi ha infine espresso il ringraziamento della Regione al Piccolo Cottolengo di don Orione e a tutti i soggetti coinvolti nel percorso. "Casa Sdrigotti rappresenta un risultato che va nella direzione giusta: dare forza a iniziative che guardano a un sistema più aperto, fondato sull'integrazione sociosanitaria e sulla costruzione di progetti di vita. È un obiettivo di civiltà che richiede lavoro continuo, responsabilità e la capacità di usare al meglio tutte le risorse disponibili".