Microaree Habitat, il modello sociale di Trieste: 14 realtà tra centro e periferie (VIDEO)

Microaree Habitat, il modello sociale di Trieste: 14 realtà tra centro e periferie (VIDEO)

Nel corso della diretta dedicata al sociale nel Comune di Trieste, l’assessore Massimo Tognolli ha illustrato anche il funzionamento delle Habitat microaree, un progetto che coinvolge diverse istituzioni e che rappresenta una realtà particolare nel panorama nazionale.

Secondo quanto spiegato dall’assessore, il programma nasce dalla collaborazione tra Comune di Trieste, Ater e Asugi, con l’obiettivo di offrire un supporto diretto ai cittadini nei quartieri della città.

Le microaree sono spazi pensati per avvicinare i servizi alle persone, creando luoghi dove sia possibile affrontare diversi tipi di bisogni sociali.

Quattordici microaree distribuite sul territorio

A Trieste sono presenti 14 microaree, distribuite tra il centro cittadino e le zone periferiche.

L’obiettivo di questi spazi è quello di essere luoghi di vicinanza alle persone, dove i cittadini possano trovare supporto e occasioni di incontro.

Secondo quanto illustrato da Tognolli durante la diretta, le microaree non si occupano solo di aspetti sanitari, ma anche di socializzazione, relazioni e supporto alla vita quotidiana.

Gli investimenti del Comune

Il Comune di Trieste sostiene il progetto con oltre 550 mila euro all’anno, una cifra che l’assessore ha indicato come in crescita.

Parallelamente è in corso il rinnovo del protocollo di collaborazione tra Comune, Ater e Asugi, che rappresenta la base del progetto.

Secondo quanto spiegato da Tognolli, l’obiettivo è quello di migliorare ulteriormente il funzionamento delle microaree e rafforzare la rete di servizi presenti sul territorio.

La presenza sul territorio

Nel corso dell’intervista l’assessore ha sottolineato anche l’importanza della presenza diretta nei quartieri.

Tognolli ha spiegato di voler visitare personalmente le microaree e partecipare alle attività, condividendo momenti con i cittadini e con le persone che frequentano questi spazi.

Secondo quanto dichiarato durante la diretta, la vicinanza fisica alle persone rappresenta un elemento importante del lavoro sociale, accanto agli investimenti e all’organizzazione dei servizi.

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