Le iniziative a Muggia in ricordo del piccolo Giovanni Trame
Un grande murales, un torneo di calcio, una borsa di studio e la piantumazione di un albero. Sono le iniziative che saranno organizzate a Muggia in ricordo del piccolo Giovanni Trame, proposte da diverse realtà cittadine.
Accanto allo stadio Zaccaria, vicino al campo di tennis, sarà dipinto un murales di sette metri per tre, a cura dell’artista Marco Chermaz. Lo spazio è di proprietà del Comune di Muggia, che effettuerà la richiesta alla soprintendenza per il via libera al disegno. E, d’accordo con il papà di Giovanni, proporrà un contributo per la creazione dell’opera.
Il sindaco di Muggia, Paolo Polidori, spiega che “ho pensato di promuovere e di raccogliere insieme tutte le varie iniziative che si stanno proponendo in memoria del piccolo Giovanni. Insieme al papà Paolo, al parroco don Andrea, al Muggia 1967, a Marco Chermaz, alla Costruzioni Generali di Krasniqui Faton, al Circolo della Vela e alla scuola Bubnich, vogliamo dare l’idea di un grande e infinito abbraccio al nostro caro Giovanni da parte di tutta la comunità di Muggia. E in tema di partecipazione, il pensiero è anche quello di promuovere a breve una raccolta di piccole donazioni, aperta a tutti i cittadini, per contribuire alla copertura delle varie spese che girano attorno a tutte queste iniziative”.
A giugno, proprio nei campi di calcio del Muggia, si terrà anche un memorial in ricordo di Giovanni, riservato alla categoria Pulcini, di cui il bambino faceva parte. Restando nell’ambito sportivo, anche il Circolo della Vela di Muggia, che per un periodo il bimbo aveva frequentato, ha scelto di ricordarlo, con una borsa di studio. Infine, su proposta dell’associazione di genitori della scuola Bubnic e della scuola materna Mavrica, un albero sarà piantato nel giardino dell’istituto, sempre per celebrare la memoria di Giovanni, durante la festa di primavera il 17 aprile.
Don Andrea Destradi, parroco di Muggia, riferisce che "il silenzio nel quale la nostra Comunità tutta si è trovata a piombare con il tragico ed assurdo evento non doveva rimanere tale. Parole di fede e consolazione le abbiamo cercate nell'immediato; ora è tempo anche di agire per custodire la memoria di Giovanni e di questo dolore collettivo affinché non accada mai più. Come è stato corale il grido di dolore, così ora lo sono anche questi segni concreti che nella loro semplicità ci ricorderanno Giovanni, e lo renderanno vivo nelle nostre memorie soprattutto nel futuro, nei muggesani di domani, che sono i bambini di oggi."