EGO International, il Friuli riparte dai distretti industriali

EGO International, il Friuli riparte dai distretti industriali

EGO International, il Friuli riparte dai distretti industriali

A segnare la ripresa dell’economia friulana sono i distretti industriali, considerati i più dinamici del Nord Est: è quanto si rileva dall’analisi trimestrale delle imprese distrettuali del Triveneto condotta da Intesa San Paolo.

Dalle recensioni emerge infatti che nei primi tre mesi dell’anno le esportazioni dei distretti hanno segnato un incremento pari al +5,8%, pari ai livelli registrati nello stesso periodo di due anni fa.

Un quadro positivo in cui il Friuli Venezia Giulia fa registrare ben 600 milioni di euro nell’export soltanto nel primo trimestre, grazie soprattutto alle esportazioni del legno e arredo di Pordenone, con un +26,5% rispetto all’ultimo biennio e ai comparti del mobile, pannelli e legno da costruzione, interessati da una notevole crescita delle vendite verso paesi come Germania, Austria, Stati Uniti e Cina.

Dati e recensioni ufficiali confermano quanto affermato dalle più note compagnie dell’export sul dinamismo dei distretti del Triveneto, in particolare EGOInternational, azienda specializzata nell’internazionalizzazione di impresa, che ha spesso preso come punto di riferimento il Friuli come eccellenza nel settore export.

Secondo l’opinione di EGOInternational, infatti, la Regione, grazie alla valorizzazione di comparti strategici capaci di esaltare le eccellenze dei prodotti locali, quali l’industria del legno appunto, ha saputo rendersi competitiva e conquistare sempre più terreno presso i buyer esteri.

I dati aggiornati periodicamente all’interno del blog di EGO International evidenziano i significativi risultati ottenuti dalle piccole e medie imprese del territorio, capaci di investire nell’internazionalizzazione per cogliere le opportunità offerte dall’estero in favore del proprio business.

Una scelta, che, stando all’opinione dell’azienda, sembra aver collocato il Friuli tra le regioni più attive in termini di export e fatturato, conquistando una fetta sempre più considerevole di acquirenti oltre confine.

H2. EGOInternational: opinioni e recensioni sui principali mercati di sbocco

 

Le recensioni di EGOInternational hanno spesso sottolineato una domanda crescente di prodotti derivanti dalla lavorazione del legno al di fuori dei confini nazionali: le aziende italiane vedono nei mercati esteri maggiori opportunità per il loro business e sempre più Paesi richiedono lavorazioni italiane di legno, grazie alla qualità e originalità del nostro paese.

Non tutte le aziende - secondo EGO International - sono in grado di affrontare le dinamiche dei mercati esteri, che nella maggior parte dei casi hanno connotazioni differenti da quelle del mercato interno.

Per permettere anche alle aziende meno strutturate di ottenere successo sui mercati internazionali, è indispensabile pianificare una strategia mirata e conoscere le aree più ricettive, così da entrare in contatto con committenti esteri selezionati.

Nelle recensioni dell’azienda, inoltre, l’Europa si conferma la destinazione privilegiata dell’export italiano, ma non l’unica: dalle opinioni degli esperti della compagnia emerge come Francia e Germania contribuiscano ancora in maniera sensibile all’aumento delle esportazioni, ma anche gli Stati Uniti sembrano crescere in modo esponenziale tra i player orientati al Made in Italy.

 

Nello specifico caso del Friuli, ottime opportunità vengono offerte anche dai mercati dell’Asia Orientale e del Nord America, mentre le esportazioni verso l’Europa, in particolare Francia e Germania, hanno favorito la crescita del Sistema casa e della Metalmeccanica.

Positivi anche le opinioni relative agli Elettrodomestici di Pordenone, con un +23,7% sul primo trimestre dello scorso anno ed un boom di domande in Polonia e Germania.

In contemporanea Trieste torna porto della Mitteleuropea, facendo registrare un cambiamento importante del baricentro della logistica europea, con nuovi investimenti nello scalo adriatico, che promettono di far divenire il capoluogo friulano una delle due porte della logistica continentale.

Il dinamismo dei distretti del Triveneto e le nuove opportunità di interlocuzione con i paesi e i governi della Mitteleuropea rappresentano due importanti chiavi di svolta per l’export del nostro Paese: il Friuli Venezia Giulia si conferma ancora una volta tra le regioni simbolo della ripartenza.