Dipiazza: “Mi fermano a Fernetti mentre altrove eliminano i confini”
Un post breve ma destinato a far discutere quello pubblicato oggi, domenica 12 aprile 2026, dal sindaco di Trieste Roberto Dipiazza, che ha raccontato di essere stato fermato al valico di Fernetti, tracciando un parallelo con quanto visto all’estero.
“Tra la città russa di Blagoveščensk e quella cinese di Heihe, estremo oriente, sopra il fiume Amur, ci hanno messo meno di un anno a costruire un collegamento. Per attraversare il confine hanno anche tolto il visto. Oggi mi hanno fermato a Fernetti…”.
Il confronto tra due realtà opposte
Nel suo intervento, il sindaco mette a confronto due modelli: da un lato, infrastrutture e semplificazioni nei passaggi di frontiera tra Russia e Cina; dall’altro, la realtà del confine tra Italia e Slovenia, dove oggi si registrano controlli.
Un paragone che richiama il tema della libera circolazione e delle modalità di gestione dei confini, riportando l’attenzione su una questione che negli ultimi mesi è tornata al centro del dibattito.
Fernetti e il tema dei controlli
Il riferimento al valico di Fernetti si inserisce in un contesto più ampio legato ai controlli alle frontiere, tema particolarmente sensibile per una città di confine come Trieste.
La segnalazione del sindaco evidenzia una situazione che molti cittadini e pendolari stanno vivendo quotidianamente, tra verifiche e rallentamenti nei passaggi.
Un messaggio che apre il dibattito
Il post, pur nella sua sintesi, rilancia un confronto su modelli diversi di gestione dei confini e sulla percezione della mobilità tra territori.
Un tema che, come spesso accade a Trieste, si intreccia con la dimensione internazionale della città e con la sua posizione strategica al crocevia tra Italia e Europa centrale.