Crolla il soffitto al Liceo Petrarca, il racconto di Anastasia che ha rivissuto il crollo del 2021 (VIDEO)

“Non è la prima volta che ci troviamo di fronte a una situazione simile, e non sarà l’ultima se non si agisce subito”. Anastasia, studentessa del Liceo Petrarca di Trieste, con rassegnazione racconta quanto successo stamattina nella succursale di via Tigor, dove il crollo di un pezzo del soffitto ha ferito una sua compagna d’istituto. L'episodio le ha richiamato alla mente un evento simile vissuto nel 2021, al primo anno di liceo, quando era nella sede di Largo Sonnino.
“Già nel 2021 caddero calcinacci dal soffitto”
“Quando ho iniziato il liceo, ci trasferirono nella succursale di Largo Sonnino perché nelle aule della sede centrale non c'era spazio a sufficienza per respectare le norme anti-Covid,” racconta Anastasia. “Subito, però, ci siamo accorti che la sicurezza delle strutture era compromessa. Ricordo che calcinacci cadevano dal soffitto, tanto che dopo poco tempo ci spostarono alla didattica a distanza”.
La giovane esprime la frustrazione di quegli anni, segnata dall'assenza di soluzioni adeguate. “La DAD era una misura temporanea per affrontare la pandemia, ma è diventata un modo per mascherare i problemi delle scuole. Ci siamo sentiti trascurati”.
La nuova succursale e i soliti problemi
Nonostante il trasferimento nella sede di via Tigor, i problemi non sono mai stati affrontati. Anastasia racconta che gli studenti hanno dovuto cambiare aula più volte a causa di infiltrazioni d’acqua, freddo insopportabile e evidente degrado. “In alcune aule della nuova sede ci sono temperature gelate, e nella sede centrale ci sono buchi nei soffitti. Quando piove, dobbiamo raccogliere l’acqua con dei secchi”.
Il crollo di oggi, quindi, è solo l’ultimo di una lunga serie di episodi che hanno messo in difficoltà gli studenti del Petrarca. “Questa volta è successo qualcosa di serio: una nostra compagna è rimasta ferita. Non possiamo più tollerare di studiare in queste condizioni”, denuncia Anastasia.
Gli studenti proclamano sciopero
Dopo l’incidente, gli studenti del Petrarca hanno indetto uno sciopero per chiedere interventi urgenti e risolutivi. “Non basta certificare che gli edifici siano agibili: servono lavori concreti e fatti con impegno. Non possiamo mettere a rischio la nostra vita andando a scuola”, afferma Anastasia, portavoce della protesta.
L’episodio riaccende il dibattito sulla sicurezza scolastica, un tema da anni rimasto irrisolto in molte realtà italiane. A Trieste, come altrove, le scuole soffrono di una continua mancanza di manutenzione, nonostante i ripetuti appelli di studenti e insegnanti.
I ragazzi del Petrarca promettono di non fermarsi finché non verranno ascoltati. “Non vogliamo vivere con la paura di un altro crollo. Chiediamo solo di poter studiare in sicurezza”, conclude Anastasia.
SEGUE LA VIDEO-INTERVISTA
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