Contrabbando ambientale al Porto di Venezia, ADM e GdF sequestrano 1400 bidoni di gas refrigeranti

Contrabbando ambientale al Porto di Venezia, ADM e GdF sequestrano 1400 bidoni di gas refrigeranti

Un’importante operazione congiunta tra il personale dell’Agenzia delle Dogane e Monopoli (ADM) e la Guardia di Finanza di Venezia ha portato al sequestro di 1.400 bidoni di gas refrigerante di contrabbando all’interno del Porto di Venezia. Il valore commerciale complessivo del carico è stimato in 463.200 euro.

Nel dettaglio, i controlli sulle merci soggette a restrizioni ambientali hanno consentito di individuare 1.100 bidoni di gas R134A e 300 di gas R410A, appartenenti alla categoria dei gas fluorurati (F-gas). Le verifiche hanno evidenziato irregolarità nell’introduzione del prodotto nel territorio dell’Unione Europea, avvenuta in violazione del Regolamento (UE) 2024/573.

Irregolarità e violazioni normative

Dai primi accertamenti è emerso che il carico risultava privo dei requisiti previsti dalla normativa unionale che disciplina importazione, sicurezza ed etichettatura dei gas fluorurati. In particolare, l’etichettatura non sarebbe risultata conforme alle disposizioni dell’articolo 12 del Regolamento europeo.

Il Regolamento (UE) 2024/573, in vigore dall’11 marzo 2024, ha rafforzato il sistema di controllo sugli HFC (idrofluorocarburi), sostanze caratterizzate da elevato potenziale di riscaldamento globale (GWP). Le nuove regole prevedono limiti più stringenti, obblighi di tracciabilità e restrizioni severe sull’immissione sul mercato.

L’introduzione di gas fluorurati senza autorizzazione e fuori dal sistema di quote costituisce pertanto un illecito, con possibili ripercussioni sia sotto il profilo ambientale sia economico.

Cooperazione e tutela del mercato

L’operazione conferma l’efficacia della sinergia operativa tra ADM e Guardia di Finanza, impegnate nel contrasto ai traffici illeciti e nella protezione dell’ambiente, del mercato e dei consumatori.

Il sequestro rappresenta un ulteriore tassello nell’attività di vigilanza sui flussi commerciali che transitano per lo scalo lagunare, punto strategico per il commercio internazionale.