Cessa la Bora, aria immobile e cielo sereno: sull’altopiano cala un gelo intenso con -12 gradi
Cessa la Bora, l’aria si immobilizza e il cielo rimane sereno. È la combinazione ideale perché il freddo diventi protagonista assoluto, soprattutto sull’altopiano triestino. In queste condizioni entra in gioco anche l’effetto albedo della neve al suolo, che riflette il calore e contribuisce a un ulteriore abbassamento delle temperature.
Il risultato è un gelo netto, secco, senza vento, capace di far scendere la colonnina di mercurio ben al di sotto delle medie stagionali.
Il dato che colpisce: -12 gradi a Opicina est
La temperatura registrata a Opicina est, zona ben conosciuta dagli appassionati di meteorologia per le forti escursioni termiche che si verificano in particolari condizioni climatiche, parla chiaro. Nella mattina di giovedì 8 gennaio 2026 il termometro ha segnato -12 gradi.
Un valore significativo, che conferma ancora una volta come questa area dell’altopiano sia particolarmente sensibile ai fenomeni di raffreddamento notturno quando il vento si placa e il cielo resta limpido.
Neve, cielo sereno e aria ferma: il mix perfetto
La presenza della neve al suolo ha giocato un ruolo determinante. L’effetto albedo ha impedito al terreno di trattenere calore, favorendo un raffreddamento rapido e intenso durante le ore notturne e nelle prime ore del mattino.
Le immagini allegate mostrano chiaramente il contesto: paesaggio innevato e termometro che certifica un gelo pienamente invernale. Un quadro tipico delle grandi notti fredde sull’altopiano, quando la Bora si ferma e il silenzio dell’aria amplifica il freddo.