I Carabinieri contro le truffe, pronti 100mila volantini da distribuire in due mesi
Nuova iniziativa dell'Arma dei Carabinieri di Trieste per contrastare l'odioso fenomeno delle truffe ai danni delle persone fragili, anziane ma non solo. Ormai può accadere a chiunque di trovarsi vittima di una truffa senza nemmeno avere il tempo di riflettere e capire cosa stia succedendo. Ed è per questo che i Militari si sono attivati con una nuova importante azione di sensibilizzazione che si traduce in 100mila volantini da distribuire in due mesi - dalla prossima settimana - per raggiungere tutti. A presentare l'iniziativa è stato il comandante del comando provinciale Gianluca Migliozzi, ad ascoltarlo in prima fila il sindaco Roberto Dipiazza, l'assessore regionale alla Sicurezza Pierpaolo Roberti e il Prefetto Giuseppe Petronzi a dimostrazione che "il sistema sicurezza a Trieste funziona almeno come ratio e intenzioni" e che, ha aggiunto Migliozzi "siamo compatti su ogni iniziativa così anche noi possiamo lavorare meglio". Il comandante ha sottolineato l'impoertanza della vicinanza dimostrata da certi privati cittadini "che si sono offerti in modo disinteressato di darci una mano per contrastare questo fenomeno così odioso a Trieste". Se dunque sul sito dell'Arma c'è un elenco di casistiche il più possibile aggiornato "ma sono criminali veloci e ne inventano una al giorno" ecco che la sintesi è contenuta nel foglietto che verrà distribuito e recapitato a casa. Migliozzi puntualizza, "è necessario che la popolazione sappia che si tratta di una fonte qualificata" con l'auspicio che i numeri relativi alle truffe perpetrate iniziano a diminuire.
Dal canto suo Dipiazza ha raccomandato ai cittadini di "non rispondere subito di sì al telefono ma chiedete sempre chi parla e se avete dubbi chiamate il 112". Inoltre, "non dovete dare mai soldi alle Forze dell'Ordine, non li chiedono mai". L'assessore alla sicurezza della Giunta Fedriga ha parlato dell'iniziativa come di un "pezzo del mosaico degli interventi di contrasto delle truffe" e ha fatto presente che ormai "tutti ci possiamo cadere dentro indipendentemente dal ceto sociale e livello d'istruzione". "Quelle scritte sul volantino - ha proseguito - sembrano delle banalità ma i truffatori sono persone che mettono fretta, non consentono di riflettere e ragionare e così, in preda all'ansia, si supera la diffidenza fino a consegnare denaro e gioielli". Dunque, ha concluso Roberto "è necessario fornire ai cittadini gli strumenti giusti per riconoscere le truffe". A concludere gli interventi è stato il Prefetto che ha posto l'accento sulla necessità che la popolazione acquisisca una maggiore consapevolezza che non significa "diffidenza a 360 gradi" ma "alcuni segmenti sociali non sono più salvaguardati ma resi fragili da minacee e fatti insidiosi". La chiave di tutto, dunque, è ancora una volta la prevenzione affiancata dalla conoscenza.
Il volantino si presenta come un mini Bignami da studiare per sapere cosa potrebbe succedere: l'elenco cita le truffe domestiche da parte di finti appartenenti alle Forze dell'Ordine o del finto avvocato che fa credere alla vittima che un parente è rimasto coinvolto in un incidente stradale o che sia stato arrestato; la truffa della falsificazione dell'identità, sul web (truffa della email ingannevole), truffa telefonica del finto sms e della compravendita on line.