Apertura Anno Accademico, Dipiazza: «Università sia “attrattore di cervelli” da altri Paesi»

Apertura Anno Accademico, Dipiazza: «Università sia “attrattore di cervelli” da altri Paesi»

“Viviamo nella società della conoscenza e gli Atenei sono chiamati a dare concretezza a quella che possiamo definire la “terza missione” che, oltre a quelle tradizionali dell’alta formazione e della ricerca scientifica, si realizza nel dialogo con la società diventando sempre più l’anello forte di quella catena capace di creare un rapporto diretto e funzionale tra formazione e lavoro”.

Lo ha detto il sindaco Roberto Dipiazza intervenendo oggi (venerdì 24 gennaio) alla cerimonia di apertura dell’anno accademico 2019/2020, 96° della fondazione dell’Università degli Studi di Trieste, che ha visto anche il conferimento della Laurea Honoris Causa in Diplomazia e Cooperazione Internazionale a Tatiana e Andra Bucci, superstiti e testimoni attive della memoria dell’Olocausto.

“Le importanti sfide del nostro Ateneo -ha spiegato il primo cittadino – non sono soltanto quelle di “coltivare talenti”, immaginare nuovi scenari ed anticipare le tendenze dei mercati piuttosto che inseguirle, ma anche quella di “attrattore di cervelli” da altri Paesi. Il nostro territorio, grazie all’importante sistema scientifico che ospita e alla lungimiranza del nuovo rettore e di tutta la struttura universitaria, ha gli strumenti per vincere queste sfide”.

Nel suo intervento il sindaco Dipiazza ha ricordato ancora come “il Comune di Trieste, insieme a molte istituzioni, in primis l’importante collaborazione con la Regione FVG, ha impostato un percorso virtuoso per far crescere il network dell’istruzione a Trieste”. “Con grande piacere e soddisfazione posso dire che abbiamo trovato la soluzione normativo-amministrativa per la realizzazione di un innovativo e moderno Campus per le scuole superiori e l’Università nel comprensorio dell’ex caserma di via Rossetti. Uno spazio enorme di oltre 12 ettari con immobili facilmente riconvertibili ad usi didattici ed ampi spazi dove poter realizzare laboratori, aule multidisciplinari tecnologicamente avanzate, impianti sportivi, mense. Tutto in un’ottica di efficienza e sostenibilità”.

Entrando nel dettaglio - ha spiegato ancora il sindaco Dipiazza - il percorso impostato è che il Comune di Trieste, in una prima fase, prenderà in locazione per un periodo congruo tutta l’area, ora di proprietà di Cassa Depositi e Prestiti. Questo status ci attribuirà il titolo per poter avviare direttamente le progettazioni ed i lavori di riqualificazione necessari. Parallelamente il Comune avvierà le procedure per la sdemanializzazione e quindi la vendita, come già programmato da tempo, dell’area del Mercato ortofrutticolo, di cui abbiamo già acquisito la nuova sede, ma anche in questo caso ci potranno essere ulteriori belle sorprese. Su parte del ricavato dalla vendita, Cassa Depositi e Prestiti, eserciterà il diritto di prelazione ed il Comune diventerà proprietario dell’area del Campus continuando gli interventi già avviati”.“Lo spostamento delle sedi scolastiche più fatiscenti nel campus di via rossetti avverrà progressivamente con l’ultimazione dei lavori delle palazzine dell’ex caserma, mentre gli edifici scolastici ormai svuotati saranno alienati. Altre palazzine all’interno del campus saranno destinate all’Università di Trieste”. “Sempre nel quadro di rigenerazione urbana, per rendere Trieste sempre più attrattiva anche per gli studenti, l’Amministrazione comunale, attraverso una finanza di progetto, è arrivata alla conclusione dell’iter per la riqualificazione di Casa Francol che, insieme al progetto collegato di riqualificazione delle Case Ardis, potrà anche diventare una nuova e moderna struttura abitativa per l’accoglienza degli studenti”.

Tutti insieme – ha concluso il sindaco Roberto Dipiazza- abbiamo il compito di far crescere il nostro Paese. Il mondo accademico fornendovi delle solide basi di conoscenza, le istituzioni investendo sulla vostra formazione e facilitando i processi e voi, studenti, avete il grande compito di essere gli architetti del futuro della nostra nazione”.