“Nessuna chiusura del reparto di Cardiologia a Gorizia“

Asugi comunica che non sarà eliminato nessun reparto a Gorizia. La Cardiologia a Gorizia continuerà ad esistere ed operare e non vi sarà nessuna sottrazione di assistenza e, soprattutto di sicurezza, ai cittadini dell’Alto Isontino.
La Struttura rimarrà con i relativi posti letto, il cui numero andrò condiviso e stabilito con il Direttore della Cardiologia dell’isontino.
Al fine di potenziare/ migliorare il sistema organizzativo, sarà necessario definire un progetto di riorganizzazione condiviso all’interno della rete dei professionisti coinvolti: terapie intensive, degenze cardiologiche, Pronti Soccorso, Medicina d’urgenza e la Rete dell’emergenza.
La riorganizzazione prevede:
- il potenziamento del lavoro di equipe e l’eventuale ricovero di “urgenze cliniche”, nelle more del trasferimento in UTIC a Monfalcone o Trieste, verrà concertato con la Medicina d’Urgenza, il Pronto Soccorso e la Terapia Intensiva di Gorizia e Monfalcone nell’ambito dell’organizzazione e delle procedure condivise fra i professionisti delle varie Strutture coinvolte nel modello organizzativo.
- le attività ambulatoriali e diagnostiche per interni ed esterni verranno mantenute e semmai potenziate;
- sarà necessario pianificare lo sviluppo presso il polo di Gorizia dell’attività riabilitativa ambulatoriale per il post-infarto e post-cardiochirurgico.
Ricordiamo che questa riorganizzazione avviene in una fase storica nella quale le UTIC, sorte per gestire l’infarto STEMI, ricoverano sempre meno tali infarti perché gli standard AGENAS e gli standard di riperfusione coronarica tempestiva richiedono sempre più frequentemente la centralizzazione diretta del paziente.
E’ assolutamente necessario operare affinché la percentuale di chiamate al 118 da parte degli utenti incrementi sensibilmente.
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