domenica 8 novembre 2026
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Cronaca

Firmato il contratto da 3,7 miliardi di euro per i nuovi cacciatorpedinieri DDX della Marina Militare

redazione·
Firmato il contratto da 3,7 miliardi di euro per i nuovi cacciatorpedinieri DDX della Marina Militare

L’industria navale della Difesa italiana segna un passaggio storico grazie all’accordo siglato tra Orizzonte Sistemi Navali — la joint venture partecipata da Fincantieri al 51% e da Leonardo al 49% — e l’organizzazione internazionale OCCAR. La firma ufficializza un programma da circa 3,7 miliardi di euro complessivi, comprensivo di circa 1,3 miliardi in opzione, dedicato allo sviluppo, alla produzione, agli studi logistici e all’assistenza iniziale per due cacciatorpedinieri di nuova generazione destinati a ridefinire il profilo capacitivo della Marina Militare. Nelle prossime settimane OSN formalizzerà i contratti di sub-fornitura con le due aziende madri, assegnando a Fincantieri circa 1,8 miliardi di euro e a Leonardo circa 1,7 miliardi. Fincantieri opererà come system integrator della piattaforma navale, curando una struttura da 13.500 tonnellate di dislocamento per 180 metri di lunghezza, pensata per sostituire le unità della classe Horizon. Le nuove navi faranno da apripista per il concetto di Navis Sapiens, un'architettura digitale aperta e scalabile in grado di elaborare intelligentemente la mole di dati generata a bordo, dialogando direttamente con le basi navali a terra e integrando la gestione di droni sottomarini e di superficie.

La componente strategica dei sistemi di combattimento sarà invece sviluppata da Leonardo attraverso l'integrazione del C5I di nuova generazione SADOC 5, del radar AESA fully digital ad alta potenza e dei sistemi d'arma MBDA. Questa combinazione offrirà una copertura di difesa aerea e antimissile integrata avanzata contro minacce balistiche e ipersoniche, garantendo la piena interoperabilità multidominio prevista dal progetto Michelangelo. Con le consegne della prima e della seconda unità fissate rispettivamente per il 2033 e il 2035, il programma DDX consolida la sovranità tecnologica e la competitività dell'intera filiera industriale nazionale nel panorama navale europeo.

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