mercoledì 26 agosto 2026
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Il Comune informa

Trieste posa 20 nuove pietre d’inciampo per ricordare le vittime della deportazione nazifascista

Luca Marsi·
Trieste posa 20 nuove pietre d’inciampo per ricordare le vittime della deportazione nazifascista

Trieste si prepara a un nuovo appuntamento dedicato alla memoria e alla consapevolezza storica. Nella mattinata di mercoledì 21 gennaio, con inizio alle ore 9.30, è prevista la posa di 20 nuove pietre d’inciampo in città: piccoli monumenti che diventano parte integrante delle strade e dei marciapiedi, costringendo simbolicamente chi passa a “inciampare” nella storia, a rallentare, a guardare e ricordare.

Le pietre d’inciampo sono state ideate dall’artista tedesco Gunter Demnig per mantenere viva la memoria di tutte le persone che subirono la deportazione a causa della persecuzione nazifascista. Un gesto concreto, discreto ma potentissimo: la memoria non come evento distante, ma come presenza quotidiana, sotto gli occhi di tutti.

Un’iniziativa condivisa: Comunità Ebraica, Comune, ANED e studenti

La cerimonia è promossa dalla Comunità Ebraica di Trieste, con il contributo del Comune di Trieste e la partecipazione dell’ANED – Sezione di Trieste e del Liceo classico e linguistico statale “Francesco Petrarca”.

La presenza di associazioni e istituzioni, insieme al coinvolgimento degli studenti, conferisce all’iniziativa un significato ancora più forte: la memoria non viene solo celebrata, ma trasmessa, resa comprensibile e attuale, rimessa nelle mani delle nuove generazioni.

Cosa sono le pietre d’inciampo e perché contano

Le pietre d’inciampo sono piccoli cubi incastonati nel terreno, posati davanti ai luoghi legati alle vittime della deportazione. Non sono monumenti lontani, non sono targhe isolate: sono memoria che vive nel quotidiano.

Il loro valore sta anche in questo: ricordare che le grandi tragedie della storia non sono cominciate “altrove”, ma spesso sono passate per case, portoni, vie. Strade che oggi percorriamo senza pensarci, e che invece custodiscono vite spezzate e destini cancellati.

Un gesto pubblico contro l’oblio

La posa di 20 nuove pietre rappresenta un ampliamento significativo del percorso della memoria in città. Il senso dell’iniziativa è netto: contrastare l’oblio, la banalizzazione, l’indifferenza.

In un tempo in cui la velocità tende a cancellare anche ciò che dovrebbe restare impresso, Trieste ribadisce il contrario: la memoria è un dovere civile, perché senza memoria non esiste futuro, e senza consapevolezza il rischio di ripetere gli errori della storia diventa reale.

Mercoledì mattina l’appuntamento: la memoria diventa città

Mercoledì 21 gennaio alle 9.30 la città assisterà a un momento collettivo che, pur nella sua semplicità, ha un significato enorme: la memoria che si fa strada, letteralmente. Un passaggio che arricchisce il tessuto urbano di Trieste con un messaggio chiaro: ricordare non è una scelta facoltativa, è una responsabilità.

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