Sindaco ha conferito la Cittadinanza Onoraria alla Brigata Alpina “Julia”

“In segno di gratitudine e apprezzamento delle Istituzioni e di tutta la comunità cittadina nei confronti della Brigata Alpina Julia, per il profondo e consolidato legame con la città di Trieste, instaurato fin dalla propria costituzione e testimoniato non solo dai numerosi riconoscimenti al Valor Militare conferiti ad Alpini triestini ma anche dallo spirito di sacrificio dimostrato dai 55 concittadini caduti nel corso della Seconda Guerra mondiale e in altri conflitti del ‘900 e da coloro che rimasero vittime del terremoto del Friuli nel 1976, in cui si prodigarono per l’aiuto alle popolazioni colpite”.
È con questa motivazione che oggi (martedì 26 novembre) è stata conferita la Cittadinanza Onoraria alla Brigata alpina “Julia” da parte del sindaco, Roberto Dipiazza, nel corso di una cerimonia che si è svolta nella Sala del Consiglio Comunale, alla presenza del Consiglio comunale appositamente convocato, del Prefetto, Pietro Signoriello, del Questore, Pietro Ostuni e delle massime autorità civili e militari.
In precedenza, il salotto azzurro del municipio ha ospitato l’incontro del Comandante generale di brigata, Francesco Maioriello con il Sindaco a cui è seguita la firma del Libro d’Oro, dove il generale Maioriello ha lasciato la seguente dedica: “Con profonda riconoscenza da parte di tutta la Brigata Alpina Julia, nel presente e nel passato, a testimonianza del forte legame storico e valoriale che unisce la Brigata alla città di Trieste”.
Il sindaco Roberto Dipiazza, il presidente del Consiglio Comunale Francesco Di Paola Panteca, il Comandante della brigata Julia, Francesco Maioriello, si sono quindi trasferiti in una affollata Sala del Consiglio Comunale dove si è svolta la cerimonia ufficiale.
Il Presidente Francesco Di Paola dopo aver dichiarato aperti i lavori del Consiglio comunale in forma solenne e salutato le autorità civili e militari ha sottolineato il forte legame tra la brigata alpina Julia e il nostro territorio. La brigata ha scritto pagine indelebili della storia, per la difesa della pace e a favore della solidarietà, sia in Italia che all'estero.
“Numerosi concittadini con la passione per la montagna hanno prestato servizio nella Brigata fin dalla sua costituzione. Sono 55 i triestini che combattendo con spirito di dovere e sacrificio sono caduti durante i tragici eventi della seconda guerra mondiale e altri conflitti del '900 – ha detto il sindaco, Roberto Dipiazza -. I nomi di 24 di essi sono incisi a perenne memoria nei cippi nel parco della Rimembranza sul colle di San Giusto. Ricordiamo la medaglia d'oro conferita a Scipio Secondo Slataper, Silvano Buffa, Odorico Panfili e Mario Granbassi”.
“La presenza della brigata Julia nella nostra città è stata duratura e costante nel tempo sia in occasione delle adunate nazionali degli alpini che si sono svolte in città e altre cerimonie ufficiali, a cominciare da quel 26 ottobre 1954 per il ritorno di Trieste all'Italia”, ha concluso il Sindaco.
“E' un privilegio per me essere qui oggi per ricevere la cittadinanza onoraria che la città di Trieste ha conferito alla Brigata alpina Julia”, ha esordito il Comandante generale di brigata, Francesco Maioriello, visibilmente emozionato.
“Forte è il legame che unisce la città di Trieste con la Brigata, un legame fatto di uomini, gesta valori e di sacrifici. Per la brigata Julia ricevere questa cittadinanza è un grandissimo onore, perché Trieste rappresenta il punto conclusivo del processo di identificazione italiana e per questo ne rappresenta il simbolo. Al contempo gli alpini rappresentano una componente dell'esercito italiano che tanto ha dato alla patria, sia nel corso della prima che della seconda guerra mondiale, nonché di recente nelle numerose missioni internazionali”.
“Oggi al vostro cospetto non rappresento solo gli oltre 4mila uomini e donne effettivi di brigata ma mi accompagna quella schiera ideale di migliaia di soldati che dalla costituzione della Julia hanno servito il Paese dall'Etiopia all'Albania, dalla Grecia al fronte russo e più di recente nei Balcani, in Afganistan e in Libano. Grazie per il privilegio concesso per la cittadinanza onoraria”, ha concluso Francesco Maioriello.
A conclusione il Comandante generale di brigata, Francesco Maioriello, ha donato al Sindaco la storica fotografia di piazza Unità d'Italia del 26 ottobre del 1954, quando Trieste ritornò all'Italia e un libro a fumetti che sintetizza la storia della brigata alpina Julia dedicata ai più giovani.
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