Riqualificato il primo piano di Casa Capon, oltre 700 mila euro per le persone in difficoltà
Questa mattina (venerdì 12 gennaio) nella Casa Capon di Opicina (via Sant’Isidoro 13) è stato presentato l'intervento di riqualificazione del primo piano, finanziato con 710 mila euro dal Pnrr e finalizzato all'accoglienza temporanea di persone a elevata marginalità sociale, nell'ambito della più ampia progettualità legata all'edificio.
Sono intervenuti l'assessore alle Politiche del Patrimonio Immobiliare Elisa Lodi e il direttore del Servizio Sociale comunale Stefano Chicco.
Gli altri professionisti coinvolti sono la dottoressa Ambra de Candido (direttore del Dipartimento Servizi e Politiche Sociali e RUP dell'investimento complessivo); l'architetto Barbara Gentilini (direttore del Servizio Edilizia Pubblica e Responsabile del procedimento nell'ambito infrastrutturale); l'architetto Daniele Alberico (direttore dei lavori, SGM Consulting, Trieste).
Ha dichiarato l'assessore Lodi: “L'intervento presentato oggi rappresenta il compimento di un'opera di riqualificazione dell'intero edificio, che l'Amministrazione comunale ha coerentemente portato avanti nel corso degli anni, e che ha già coinvolto il piano terra e il secondo piano della struttura. Adesso al primo saranno creati nuovi alloggi con l'obiettivo housing, grazie al finanziamento del Pnrr che prevede una quota parte in conto capitale per le Opere Pubbliche e un'altra quota per il Servizio Sociale”.
Il dottor Chicco ha portato i saluti dell'assessore alle Politiche Sociali, Massimo Tognolli, sottolineando che il progetto si inserisce all'interno di una più ampia progettualità del Servizio Sociale legata al Pnrr; che prevede l'individuazione di figure professionali di educatori; che le persone da accogliere a Casa Capon sono già adeguatamente seguite in strutture idonee in attesa del completamento dei lavori.
LO SCOPO SOCIALE
L'investimento rientra nella linea di attività denominata “Housing temporaneo e stazioni di posta” nell'ambito dei finanziamenti previsti dal Pnrr. Per housing temporaneo si intende la creazione di soluzioni abitative temporanee, appunto, per persone e nuclei familiari a elevata marginalità sociale. È importante che tali soluzioni siano temporanee poiché proprio durante il periodo trascorso all'interno delle strutture gli utenti seguono al contempo un percorso personalizzato, volto al superamento dell’emergenza e al rafforzamento delle risorse personali, allo scopo di favorire il loro divenire autonomi.
IL PROGETTO
Il progetto per il primo piano di Casa Capon, presentato da Comune di Trieste- Ambito Territoriale Sociale (ATS) Triestino, ha ottenuto 710 mila euro. Si articola in due azioni, come segue:
Azione A.1: realizzazione di alloggi e strutture di accoglienza, affidata al Servizio Edilizia Pubblica (500 mila euro)
Azione A.2 Sviluppo di un sistema di presa in carico, da parte del Servizio Sociale, anche attraverso équipe multiprofessionali e lavoro di comunità (210 mila euro)
GLI ASPETTI TECNICI
Il progetto per il rifacimento del piano primo di Casa Capon è stato realizzato dallo studio Mads & Associati di Trieste (incarico conferito a giugno 2022) e prevede la realizzazione di tre appartamenti per un totale di 10 beneficiari. In particolare, si prevede la realizzazione di:
– un alloggio mono-stanza completamente accessibile, atto a ospitare una persona;
– un alloggio con due stanze atto ad ospitare tre persone;
– un alloggio con tre stanze atto ad ospitare sei persone.
I lavori, affidati mediante procedura negoziata senza bando, sono stati aggiudicati dall’impresa Balsamini Impianti Società Benefit Srl e sono stati consegnati il 21 novembre 2023. Consistono nei seguenti interventi:
– Rimozione pavimentazione in vinile-amianto su tutto il piano primo ed il corpo scale (completando così la bonifica di tutti i piani della struttura);
– Demolizione di pavimentazione in gres presente negli attuali bagni (previa verifica della presenza di mca);
– Demolizione parziale di tramezzi e rimozione completa del controsoffitto esistente;
– Realizzazione di nuove pareti in cartongesso con lana di roccia;
– Posa di pavimentazione in gres porcellanato;
– Posa di controsoffitto REI;
– Ripristino delle superfici verticali con rimozione di vernici, rasatura ove necessaria e riverniciatura di tutti gli ambienti;
– Posa di nuova pavimentazione in gres porcellanato in tutti gli ambienti e PVC sul vano scala;
– Realizzazione di protezione anticaduta sulle finestre esterne;
– Realizzazione di nuovo controsoffitto in pannelli di cartongesso nelle stanze e a quadrotti nei corridoi;
– Posa di portoncini di ingresso alle stanze;
– Posa di nuove porte tamburate ad anta singola e portoncini di ingresso agli appartamenti.
Il Quadro Economico dell’investimento infrastrutturale è di 500 mila euro di cui 246.321,55 (più Iva) per i lavori.
IL RESTO DELLA STRUTTURA
L'intervento al primo piano si inserisce nella più ampia progettualità legata all'edificio polifunzionale, alto tre piani in tutto, di proprietà comunale e gestito dal Servizio Sociale del Comune di Trieste. Lo schema distributivo del primo piano, rispetto agli altri, rimane invariato allo stato attuale, con una comunicazione verticale garantita dal corpo scala centrale e dall’impianto di sollevamento e una distribuzione orizzontale agli alloggi tramite corridoio baricentrico. Il piano terra e il piano secondo sono stati a loro volta recentemente ristrutturati. In particolare, al piano secondo sono state realizzate sette stanze con bagno per formare spazi di coabitazione sociale, mentre al piano terreno sono stati realizzati degli ambienti multifunzionali per ospitare servizi comuni.
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