Presentato il docufilm “Storia centenaria del calcio triestino e giuliano dalla serie A ai dilettanti”

È stato presentato ufficialmente il docufilm inedito “Storia centenaria del calcio triestino e giuliano dalla Serie A ai dilettanti”, realizzato dal filmmaker Dario Roccavini in collaborazione con lo scrittore e opinionista sportivo Bruno Gasperutti.
Un autentico colossal calcistico, ricco di immagini e filmati d’epoca, che ripercorre oltre 100 anni di storia, dalle origini fino alla stagione 2024/2025, passando dalla Serie A alle categorie dilettantistiche.
il ringraziamento del comune
Alla presentazione era presente l’assessore allo Sport Elisa Lodi, che ha sottolineato il valore dell’opera: «Ringrazio Roccavini e Gasperutti per aver raccontato la storia centenaria del calcio triestino, isontino e giuliano. Un patrimonio che sarà disponibile presso il CONI e in una biblioteca comunale, a disposizione di tutta la città».
dalle origini al dopoguerra
Il docufilm parte dalla fondazione delle prime società triestine — Edera (1904) e Ponziana (1912) — per arrivare al 1918 con la nascita della Triestina. Racconta anche le squadre di Fiume, Pola, Monfalcone e Gorizia, evidenziando i traguardi degli anni ’20, ’30 e ’40, con la Triestina protagonista in Serie A.
gli anni recenti
Ampio spazio è dedicato anche al dopoguerra e ai decenni successivi: dal secondo posto in A della Triestina nel 1947/48 ai derby con il Ponziana negli anni ’70, passando per le imprese delle squadre isontine e i ritorni in Serie B dell’Unione, fino alle avventure in D di San Giovanni, Kras Repen e San Luigi.
le parole degli autori
Roccavini, al suo settimo docufilm, ha spiegato: «È stato un lavoro immane, quattro ore di racconto, frutto di ricerche e passione, realizzato senza scopo di lucro e messo a disposizione della città».
Gasperutti ha aggiunto: «Ho voluto raccontare la storia dei dilettanti, dalle società rionali fino alle realtà gloriose che hanno segnato il nostro territorio».
proiezioni pubbliche a trieste
Il docufilm sarà proiettato nella Sala Luttazzi (Magazzino 26, Porto Vecchio – Porto Vivo) in due appuntamenti:
- martedì 23 settembre, ore 20.00: prima parte (1900-1970)
- martedì 30 settembre, ore 20.00: seconda parte (1971-2025)
L’ingresso sarà libero fino ad esaurimento posti.
Successivamente, l’opera verrà conservata presso il CONI di Trieste e una biblioteca comunale, dove sarà consultabile su prenotazione come patrimonio di interesse pubblico.
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