Pietre d’identità e visione urbana: il grande restauro di piazza Sant’Antonio avanza con forza
Con passo deciso e visione d’insieme, il Comune di Trieste, in sinergia con la Regione Friuli Venezia Giulia, prosegue il grande intervento di riqualificazione urbana di piazza Sant’Antonio Nuovo, cuore pulsante della città storica e spirituale, oggi proiettato verso un rinnovato splendore.
Le vie Ponchielli e Paganini, laterali alla chiesa monumentale, sono ora completamente rinnovate, con una pavimentazione di pregio in lastre di arenaria, posate in perfetta coerenza con il disegno urbano già restituito a piazza della Borsa, piazza Verdi, via Cassa di Risparmio e via Torino.
Un’opera pensata per durare e onorare la memoria, per restituire alla cittadinanza una piazza antica che torni protagonista del presente.
Alla conferenza stampa, tenutasi sul posto, hanno partecipato il sindaco Roberto Dipiazza, l’assessore comunale Elisa Lodi, il consigliere Alberto Polacco (in rappresentanza dell’assessore Michele Babuder), i dirigenti dei Lavori Pubblici e l’assessore regionale Pierpaolo Roberti.
“Celebriamo oggi il compimento di un tassello fondamentale di un grande disegno urbano”, ha dichiarato il sindaco Dipiazza, ringraziando la Regione per l’attenzione concreta verso la città. “La scelta delle pietre non è solo estetica, ma simbolica: una continuità con i più eleganti spazi pubblici del centro storico triestino”.
Un investimento per la città
I numeri parlano chiaro:
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780.560 euro per il primo lotto, finanziato con fondi comunali
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1 milione di euro accantonato per il secondo lotto (area sagrato)
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2,3 milioni di euro stanziati dalla Regione per il completamento dell’intera piazza
L’assessore Lodi ha sottolineato il carattere strategico e conservativo dell’intervento: “Non vogliamo stravolgere, ma accompagnare il volto autentico della piazza verso un futuro rinnovato, rispettando il desiderio dei cittadini e la supervisione della Soprintendenza”.
Tre lotti per un’opera coerente e armonica
Il primo lotto ha riguardato le vie Ponchielli e Paganini: un intervento di ricucitura urbana con la posa di lastre in arenaria nuova, compatibili per forma e dimensione ai masegni storici, oggi non più reperibili in quantità sufficiente. I lavori, iniziati nell’autunno 2024, sono stati preceduti dalla sostituzione dei sottoservizi grazie a fondi PNRR e risorse di AcegasApsAmga Spa.
Il secondo lotto, già finanziato, riguarderà il sagrato della chiesa di Sant’Antonio Nuovo. I masegni recuperati verranno riutilizzati in asse con il prolungamento ideale del canale e delle direttrici storiche urbane. Ai lati, per continuità visiva e funzionale, sarà mantenuta la pavimentazione in arenaria nuova.
Un’attenzione particolare è riservata anche all’identità storica del luogo: la fascia di bordura in lastre di grandi dimensioni simulerà le pietre di banchina, restituendo idealmente l’impronta dell’antico canale di Ponterosso. Per l’area interna alla sagoma del canale, la Soprintendenza ha indicato la posa di pietra di Aurisina bocciardata, a distinguere inequivocabilmente la natura del sedime.
Il terzo lotto, in fase progettuale, interesserà il giardino centrale e la fontana, completando il grande disegno urbano con una pavimentazione coerente e un sistema di smaltimento delle acque meteoriche moderno e funzionale, replicando le soluzioni tecniche già adottate.
Un nuovo volto, la stessa anima
La riqualificazione di piazza Sant’Antonio rappresenta non solo un intervento architettonico, ma un gesto di rispetto verso la memoria cittadina. Un luogo carico di storia che oggi viene riconsegnato ai triestini con uno sguardo al futuro.
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