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Le Stanze della Musica – Primavera 2025: dieci appuntamenti tra strumenti storici e giovani talenti

Luca Marsi ·
Le Stanze della Musica – Primavera 2025: dieci appuntamenti tra strumenti storici e giovani talenti

Nel segno della rinnovata collaborazione tra ilCivico Museo Teatrale “Carlo Schmidl” e il Conservatorio “Giuseppe Tartini” è stata presentata l'edizione di Primavera 2025 del ciclo “Le Stanze della Musica”.

 

Alla conferenza stampa di presentazione che si è tenuta oggi, mercoledì 26 febbraio 2025 presso il Civico Museo Teatrale “Carlo Schmidl”introdotta da Giorgio Rossi, Assessore alle Politiche della Cultura e del Turismo del Comune di Trieste con Stefano Bianchi, Conservatore del Museo Schmidl, sono intervenuti Sandro Torlontano, Direttore del Conservatorio “Tartini” e Reana De Luca, Docente di pianoforte e incaricata per il Progetto Musica e Scuola del Conservatorio e gli studenti Ginevra Pagani e Jacopo Giuliani che al termine della presentazione hanno eseguito un brano ognuno, rispettivamente al fortepiano a coda e al pianoforte verticale conservati allo "Schmidl".

 

La formula è quella, già sperimentata con successo, di una speciale visita guidatadedicata di volta in volta a uno o più strumenti delle collezioni dello “Schmidl”, nella sua sede di Palazzo Gopcevich (Via Rossini, 4),presentati dai giovani musicisti del “Tartini” e dai loro insegnanti.

 

Gli appuntamenti sono in calendario tutti imercoledì di marzo e di aprile (ad eccezione dimercoledì 23 aprile), e saranno proposti in un doppio turno: il mattino alle ore 11.00 per gli studenti delle scuole, con particolare attenzione a quelle ad indirizzo musicale (con biglietto scolastico di 1 euro) e il pomeriggio alle ore 17.30 (con il normale biglietto di accesso al Museo).

 

Per le scuole interessate al turno del mattino è prevista la prenotazione obbligatoriaall'indirizzo di posta elettronica:museoschmidl@comune.trieste.it.

 

“E’ sempre un piacere ritornare qui: oggi – ha esordito l’Assessore Rossi - ci troviamo in quello che è un autentico Paradiso della musica, grazie ai tantissimi strumenti di valore conservati. Ma è importante soprattutto che ci siano gli allievi del Conservatorio “Tartini”: un'icona di Trieste conosciuta in tutta Italia e nel mondo grazie ai giovani talenti che produce e che si sono esibiti anche al Quirinale davanti al Presidente della Repubblica. È un onore ospitarli in quello che sarà un viaggio di un paio di mesi in cui suoneranno i vari strumenti presenti nelle sale museali. Dobbiamo essere grati di avere a Trieste questa eccellenza”.  

 

Rossi ha ricordato come i Civici Musei siano particolarmente impegnati nel proporre ogni anno eventi di qualità che si rivolgono a un pubblico variegato, perché – ha affermato – “gli interessi dei visitatori sono diversi e questo è anche il bello della cultura”.

“Sono molto felice dei risultati ottenuti e per questo – ha concluso Rossi - devo ringraziare tutti i miei collaboratori, in particolare i conservatori dei Musei, i responsabili e tutto il personale che ci lavora e anche le associazioni e istituzioni con cui abbiamo avviato una grande sinergia, perché solo attraverso un gioco di squadra si riesce a vincere la partita della cultura con la C maiuscola”.

 

“Siamo molto contenti di questa iniziativa che si avvicina a festeggiare un decennio di vita: abbiamo cominciato nella primavera del 2016 e siamo andati avanti ogni anno con una sola interruzione nel 2020. Anche quest’anno – ha spiegato il Conservatore Bianchi addentrandosi nel programma – ospiteremo una serie di appuntamenti con le classi di strumento del Conservatorio “Tartini”.


“L'iniziativa – ha proseguito Bianchi - nasce da una volontà ben precisa: mettere in relazione il conservatorio e il Museo Teatrale, che a dicembre ha festeggiato i suoi cent'anni anche con una mostra che, attraverso le lettere dell'alfabeto, racconta il museo. E all'interno del museo, la collezione di strumenti musicali è particolarmente importante, non solo dal punto di vista numerico, considerate anche le migliaia di piccoli strumenti della tradizione popolare, ma soprattutto per la presenza di strumenti antichi e di provenienza anche extraeuropea e di tastiere storiche, frutto della liuteria triestina e dell’artigianato locale. Un patrimonio molto ricco e composito che, quando siamo partiti, avevamo il desiderio di far conoscere ai visitatori, raccontando la storia di questi strumenti, svelandone il funzionamento e facendoli risuonare grazie all'interazione con gli studenti del conservatorio”.

 

“Gli appuntamenti – ha concluso Bianchi - si svolgeranno su un doppio binario: quelli del pomeriggio saranno rivolti a un pubblico indifferenziato e quelli su prenotazione invece saranno dedicati alle scuole: si svolgeranno in parte nelle stanze della musica, a tu per tu con gli strumenti della collezione del museo e in parte nella sala al piano terra, in una dimensione più concertistica. È un'esperienza che in questi anni ci ha dato grandi soddisfazioni, tanto che non sempre riusciamo a inserire tutti gli strumenti, pur essendo passati da 8 a 10 appuntamenti”.

 

Si parte mercoledì 5 marzo con il contrabbasso e il docente Stefano Sciascia. I successivi appuntamenti saranno dedicati alflauto dolce e al flauto traversiere (mercoledì 12 marzo, docente Manuel Staropoli), alle percussioni (mercoledì 19 marzo, docenteIvan Mancinelli), alla fisarmonica (mercoledì 26 marzo, docente Corrado Rojac), al clarinetto (mercoledì 2 aprile, docente Davide Teodoro), all'oboe e al fagotto (mercoledì 9 aprile, docenti Pietro Milella e Sergio Lazzeri), al violoncello (mercoledì 16 aprile, docenteFederico Magris), alla musica da camera(mercoledì 30 aprile, docente Paola La Raja), agli strumenti a fiato nella musica d'insieme(mercoledì 7 maggio, docente Antonio Fracchiolla), al dialogo tra voce e pianoforte(mercoledì 14 maggio, docenti Fabrizio Del Bianco e Cinzia De Mola).

 

La partecipazione è compresa nel normale biglietto di ingresso al Museo: intero 5 euro; ridotto 4 euro; ridotto studenti 1 euro; gratuito per i bambini fino a sei anni non compiuti.

 

Informazioni sul sito www.museoschmidl.it o scrivendo a: museoschmidl@comune.trieste.it.

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