Inaugurato a Milano il monumento in memoria dei Martiri delle Foibe e dell'esodo
“Trieste, città patria, simbolo dei martiri delle Foibe e dell’Esodo dei 350 mila istriani, fiumani e dalmati è qui oggi per testimoniare il sempre forte e fraterno legame di amicizia e affetto con chi, personalmente o con le proprie famiglie, ha ingiustamente vissuto, subito e sofferto queste tragedie del secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale”.
Lo ha detto il sindaco di Trieste Roberto Dipiazza intervenendo, su invito del “collega” Giuseppe Sala, alla cerimonia di inaugurazione del monumento a perenne ricordo delle vittime delle Foibe e dell’Esodo, svoltasi questa mattina (sabato 10 ottobre) in piazza della Repubblica a Milano, presenti autorità civili, militari e religiose e rappresentanti del mondo dell’Esodo con il presidente dell’ANVGD Renzo Codarin.
“Riflettiamo - ha proseguito Dipiazza - su fatti e drammi storici terribili per troppo tempo tenuti sotto colpevole silenzio. Ribadiamo che la retorica dell’ “affinché non accada mai più” non ha senso se non ricordiamo e comprendiamo fino in fondo ciò che è stato fatto dai partigiani comunisti di Tito tra il settembre del 1943 e il febbraio del 1947 e a guerra finita”. Non dimentichiamoci che l’eccidio degli italiani della Venezia Giulia, Istria e Dalmazia è stato il più grande dopo l’unità d’Italia”.
“E’ nostro dovere ricordare, raccontare e diamo merito a chi contribuisce a far sì che ciò non svanisca. Impegniamoci insieme a camminare nella verità, a percorrere -ha concluso il sindaco Roberto Dipiazza – quel cammino di pacificazione che si fonda sul riconoscimento e sul rispetto delle sofferenze, per fare proprio il passato e superarlo, per costruire un presente e un futuro di pace, giustizia e vero rispetto umano. Onore ai martiri delle Foibe e alle vittime dell’Esodo”.
Il monumento è stato progettato dall’esule istriano Piero Tarticchio e donato al Comune di Milano da un Comitato rappresentativo delle Associazioni impegnate nella conservazione del ricordo di questa drammatica tragedia, presieduto e coordinato dall’esule di Albona Romano Cramer. Collocata nella piazza della Repubblica del capoluogo lombardo, l’opera è in pietra e marmo, ha un’altezza di 4 metri, una larghezza di circa 2 e un peso di quasi 7 tonnellate.
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