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Il Comune informa

Il Salone degli Incanti accoglie la grande retrospettiva di Jack Vettriano: a Trieste oltre 80 opere del celebre pittore scozzese

redazione·
Il Salone degli Incanti accoglie la grande retrospettiva di Jack Vettriano: a Trieste oltre 80 opere del celebre pittore scozzese

Stamattina è stata presentata in anteprima alla stampa la mostra dedicata a Jack Vettriano, visitabile da domani, 29 ottobre 2026, fino al 2 maggio 2027 al Salone degli Incanti: il Centro espositivo d’Arte moderna e contemporanea sito nell'edificio dell'ex Pescheria centrale in Riva Nazario Sauro 1.

Il sindaco Roberto Dipiazza ha portato i saluti istituzionali alla conferenza stampa, che ha visto inoltre gli interventi di Francesca Locci (dirigente del Servizio Promozione Turistica, Musei, Eventi culturali e sportivi del Comune di Trieste), Deborah Petroni (co-organizzatrice della mostra per Pallavicini Srl) e Pietro Franca (critico d'arte, co-curatore di Palazzo Pallavicini).

“Questa esposizione è riuscita ancora una volta a meravigliarmi, per la sua bellezza, dopo che da anni il Comune di Trieste punta sulle grandi mostre al Salone degli Incanti”, ha dichiarato il sindaco Roberto Dipiazza: “La retrospettiva dedicata a Jack Vettriano s'inserisce in un filone narrativo che ha già visto tra queste mura i nomi di Tolkien, McCurry, David LaChapelle, Sebastiao Salgado, Escher, Gabriele d'Annunzio e altri grandi protagonisti della scena culturale mondiale presente e passata, riaffermando il valore di contenitore e fattore attrattivo d'eccellenza rappresentanto dall'ex Pescheria centrale, appositamente riqualificata, all'interno dell'articolato sistema culturale cittadino”.

Dopo i successi delle rassegne di Bologna, Milano e Roma, con oltre 80.000 visitatori, il Salone degli Incanti di Trieste ospita la retrospettiva di Jack Vettriano (1951-2025), con una selezione di oltre 80 opere dell'artista scozzese che rappresenta uno dei pittori più amati dal grande pubblico internazionale, insignito dalla Regina Elisabetta II dell’onorificenza OBE (Ordine dell’Impero britannico) per i servizi alle arti visive.

Promossa dal Comune di Trieste e organizzata da Chiara Campagnoli, Deborah Petroni e Rubens Fogacci di Pallavicini S.r.l., con la curatela di Francesca Bogliolo e la presentazione di Pietro Franca, la mostracè stata resa possibile grazie al sostegno istituzionale e organizzativo dell’Amministrazione comunale, testimoniandone la volontà di investire nella cultura e di valorizzare Trieste attraverso eventi espositivi di respiro internazionale, capaci di attrarre pubblico e di rafforzare il ruolo della città quale polo culturale e turistico.

Il progetto si avvale dell’importante collaborazione con Jack Vettriano Publishing, che continua a sostenere il tour italiano.

La rassegna offre un viaggio intimo e straordinario nell’universo visivo di Jack Vettriano, uno degli artisti più amati, collezionati e riprodotti dei nostri tempi, attraverso oltre 80 opere, tra dipinti, lavori su carta, fotografie e materiali audiovisivi, ideato e voluto da Vettriano stesso per far conoscere da vicino l’evoluzione della sua ricerca e l’essenza dei suoi soggetti più celebri e per condividere la sua arte con il grande pubblico che lo ha sempre sostenuto e reso celebre.

La sua carriera, osteggiata dalla critica d’arte ufficiale, che probabilmente non gli perdonava la sua formazione da autodidatta e che lo accusava di riproporre un’estetica leggera, ha avuto tuttavia grande successo tra gli appassionati di pittura che gli riconoscono una spiccata capacità di creare atmosfere evocative in grado di suscitare emozioni intense e l’abilità nel catturare momenti di elevata sensualità.

A testimonianza di ciò, uno dei suoi lavori più famosi, Il maggiordomo che canta (The Singing Butler), nel 2004, è stato battuto da Sotheby’s per quasi 750.000 sterline. La scena raffigura una coppia danzante, che si muove in modo leggiadro sulla battigia in una giornata uggiosa e ventosa, protetta dagli ombrelli aperti da una cameriera e da un maggiordomo che, nell’immaginazione di Vettriano, intona la melodia Fly Me to the Moon di Frank Sinatra.

Il tema dell’amore è spesso presente nelle sue opere; un amore romantico e allo stesso tempo inquieto, dove donne dalla conturbante bellezza e uomini eleganti, intrecciano i loro rapporti in lussuose camere d’albergo, in club esclusivi, o in sale da ballo.

Il progetto espositivo, esplicitamente dedicato da Vettriano all’Italia, offre al pubblico l’opportunità, quasi unica, di ammirare, tutti riuniti assieme, otto dipinti a olio. La pittura ad olio di Vettriano è da sempre rara e preziosa: lungo tutta la sua carriera, infatti, ha realizzato un numero limitato di tele - tra le 150 e le 180 unità -, custodite perlopiù in collezioni private; anche nelle raccolte pubbliche e nei musei scozzesi è raro, tuttavia, trovare più di due o tre oli riuniti contemporaneamente.

L’allestimento, appositamente pensato per lo spazio di Trieste, si articola in otto sezioni tematiche, tra cui un’ampia area dedicata alle opere su carta. Per questo tour italiano — avviato a Bologna nel febbraio 2025, poco prima della sua scomparsa — l’artista stesso ha scelto una serie di tirature uniche di alto valore, ideali per rappresentare la sua arte e il suo legame con l’Italia.

Il percorso espositivo si completa con la sezione che documenta il ciclo di fotografie realizzato nello studio dell’artista da Francesco Guidicini, ritrattista ufficiale del Sunday Times le cui opere sono presenti anche alla National Portrait Gallery di Londra, e con una sala video nella quale viene proiettato un filmato in cui Vettriano racconta in prima persona la propria formazione e l’evoluzione del suo linguaggio pittorico.

Catalogo in mostra.

Note biografiche

Nato nel 1951 a Fife, sulla costa scozzese del Mare del Nord, in una famiglia legata all'estrazione del carbone, Jack Hoggan inizia a lavorare a dieci anni, per contribuire alle finanze familiari, e a sedici lascia la scuola per impiegarsi come apprendista tecnico minerario. Per il suo ventunesimo compleanno, una ragazza gli dona una scatola di colori ad acquerello, Vettriano comincia così a dipingere come autodidatta durante il suo tempo libero. Da quel momento inizia a copiare incessantemente gli antichi maestri, i dipinti impressionisti, le opere dei surrealisti e degli artisti scozzesi. Sviluppa uno stile personale unendo suggestioni provenienti dalla pittura di Hopper a influssi derivanti dalla cultura cinematografica e dalle affiche pubblicitarie.

Il punto di svolta avviene nel 1988, quando presenta due dipinti alla Royal Scottish Academy's Annual Exhibition: entrambi vengono venduti il primo giorno e Vettriano viene avvicinato da diverse gallerie. Realizza la sua prima mostra alla Edinburgh Gallery nel 1992 dal titolo Tales of Love and Other Stories. Il successo artistico coincide con il suo trasferimento a Edimburgo; qui, assume lo pseudonimo di Jack Vettriano, dopo aver leggermente variato il cognome della madre - Vettraino - originario di Belmonte Castello nella Valle di Comino, in provincia di Frosinone.

Viene rappresentato dalla Portland Gallery dal 1994 al 2007 e durante questo periodo realizza diverse personali a Edimburgo, Londra, Hong Kong e New York, annoverando Jack Nicholson, sir Alex Ferguson e sir Tim Rice tra i suoi collezionisti. Nel 1998, Vettriano si trasferisce a Londra, dove le esposizioni Between Darkness and Dawn, Lovers and Other Stranger e Affairs of the Heart consacrano il suo successo. Il 2004 diviene l’anno d’oro per la carriera di Vettriano: il suo dipinto più noto, Il maggiordomo cantante, viene venduto da Sotheby's per quasi 750.000 sterline; viene insignito di un OBE per i servizi alle arti visive e diviene il soggetto di un documentario Southbank, intitolato Jack Vettriano: The People's Painter. Nel 2008, Vettriano è incaricato di dipingere i ritratti di sir Jackie Stewart e Zara Phillips; un anno più tardi lancia la casa editrice Heartbreak e l’omonima galleria.

Nel settembre 2013 viene inaugurata una retrospettiva, Jack Vettriano: A Retrospective, alla Kelvingrove Art Gallery and Museum di Glasgow, dove sono presenti più di cento opere. La rassegna richiama 123.300 visitatori e batte il record di presenze detenuto da una esposizione di Van Gogh nel 1948. Nel 2017 è uno dei tre artisti incaricati di dipingere i ritratti del comico scozzese Billy Connolly. Questi sono stati poi esposti nel Palazzo del Popolo di Glasgow, mentre le immagini sono trasferite su murales nel centro città. È poi il soggetto di un documentario della BBC trasmesso per la prima volta il 14 giugno 2017. Nel 2022 si tiene la mostra Jack Vettriano: The Early Years Exhibition, alle Kirkcaldy Galleries; tra le opere esposte compaiono dipinti giovanili firmati con il nome di nascita dell'artista, Jack Hoggan. Muore a Nizza nel 2025

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