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“Festival delle culture – Insieme sotto il cielo di Trieste”, il 12 novembre al teatro Verdi evento di sensibilizzazione al dialogo e alla pace

Luca Marsi·
Sabato 12 novembre, alle ore 20.00, al teatro Verdi di Trieste si terrà la prima edizione del “Festival delle Culture – Insieme sotto il cielo di Trieste”, appuntamento di sensibilizzazione al dialogo e alla pace organizzato dall’Associazione culturale Rodnik con la partecipazione dell’Associazione Italia Israele, del coro Messoghios e del gruppo di ballo Orfeas della Comunità greca, dell’Associazione culturale serba Pontes Mostovi ASP, dell’Associazione culturale armena Arevik e dell’Associazione Alfa Dance.
 
L’annuncio è stato dato oggi (lunedì 31 ottobre) nel corso di una conferenza stampa, svoltasi nella sala giunta del Comune di Trieste, alla quale sono intervenuti l'assessore alla Cultura del Comune di Trieste, Giorgio Rossi, la presidente dell’Associazione Rodnik Ksenija Kryvoruchko, con Stefano Tommasini, Cesare Bianchi e Polina Barinova, il presidente dall’Associazione culturale armena di Trieste “AREVIK” Zorik Oganjan, il presidente dell’Associazione Italia Israele Renzo Sagues, la vicepresidente della Comunità greca Erika Tzakiridom e il vicepresidente dell’Associazione culturale serba Pontes Mostovi Jovan Sovilj assieme a Lidija Radovanovic.
 
 
L'iniziativa, pensata due anni fa, ben prima del conflitto in corso, vuole onorare la memoria degli scomparsi Sergio Zucchi e Viktoria Shcedrova (due persone particolarmente care all’Associazione, che hanno fatto tanto per il dialogo e la pace) e si realizza grazie al progetto dell’Associazione culturale russo - ucraina Rodnik di Trieste - la realtà che promuove la cultura, l’integrazione e la formazione delle comunità russa e ucraina di Trieste tramite iniziative culturali sul territorio - in collaborazione con le Comunità armena, ebraica, greca e serba di Trieste e in coorganizzazione con il Comune di Trieste.
 
La presidente Ksenija Kryvoruchko ha ricordato l’impegno dell’Associazione culturale Rodnik (che significa sorgente), fondata nel 2009 come fratellanza tra ucraini e russi e che tale vuole continuare ad essere, continuando a favorire il dialogo, il rispetto, la collaborazione e la pace, anche attraverso il contributo che sarà offerto da questo Festival. La serata al teatro Verdi (ingresso a offerta libera con prenotazione dei biglietti) presenterà con l’Associazione Rodnik espressioni culturali ucraine, russe e cosacche oltre ai contributi dell’Associazione Italia-Israele in collaborazione con la scuola di danza Pecorari, del coro Messoghios e del gruppo di ballo Orfeas per la Comunità greco-orientale, dell’Associazione culturale serba Pontes Mostovi di Trieste, dell’Associazione culturale armena Arevik e dell’Associazione Alfa Dance.
 
“Tutte queste comunità, nell’arco dell’ultimo secolo -ha detto l’assessore Giorgio Rossi - hanno rappresentato e rappresentano ancora oggi molto per la nostra città. Siamo quindi felici di questo Festival al Verdi promosso dall’Associazione Rodnik e speriamo che possa proseguire anche nei prossimi anni, magari allargandolo anche alla comunità islamica e cinese e a tutte quelle comunità che costituiscono i tessuto connettivo di Trieste, non solo sotto il profilo economico ma anche sociale e culturale. Le diverse comunità -ha concluso Rossi - sono un patrimonio importante e devono essere elemento di traino, per lo sviluppo della città e la crescita delle nuove generazioni verso un futuro luminoso”.
 
 
I biglietti per il Festival possono essere ritirati presso la sala della Comunità valdese e metodista (ingresso all’inizio di scala dei Giganti al termine di via Silvio Pellico, lato desto con ascensore) oggi, lunedì 31 ottobre, dalle 18.30 alle 19.30; sabato 5 novembre dalle 10.00 alle 12.00; lunedì 7 novembre dalle 18.30 alle 19.30. Oppure venerdì 4 novembre e venerdì 11 novembre, dalle 18.00 alle 20.00, nella sala della Comunità serbo-ortodossa di via Genova 12.

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