Dal ricreatorio ai quartieri, oltre 100 bambini coinvolti nel progetto di rugby inclusivo

Questo pomeriggio, nel Salotto Azzurro, il sindaco Roberto Dipiazza ha conferito un riconoscimento agli organizzatori del progetto “Trieste in meta”, iniziativa che ha portato il rugby gratuito nei quartieri più fragili della città.
Il primo cittadino ha consegnato a Sergio Capaccioli il sigillo bronzeo, esprimendo pubblicamente apprezzamento per un’attività che mette al centro sport, inclusione e crescita sociale.
“Uno spazio aperto a tutti i bambini”
Il progetto, promosso dagli ideatori Sergio Capaccioli e Alessio Feltrin, nasce con un obiettivo preciso: offrire ai più piccoli un luogo dove crescere, divertirsi e imparare insieme, attraverso i valori del rugby. L’iniziativa si rivolge a bambini dai 3 ai 6 anni, includendo anche minori con disabilità.
Determinante la collaborazione tra Venjulia Rugby Trieste e REP Trieste, che ha permesso di strutturare un percorso educativo e sportivo accessibile e inclusivo.
Dall’avvio nel 2024 a oltre 100 bambini coinvolti
Avviato nell’ottobre 2024 presso il ricreatorio dei Salesiani, “Trieste in meta” ha registrato una partecipazione crescente, arrivando a coinvolgere oltre 100 bambini. Attualmente il corso si svolge il sabato mattina negli spazi del Ricreatorio De Amicis.
Grazie alla collaborazione con Trieste Educazione, il progetto viene inoltre proposto settimanale a rotazione, ogni martedì, in uno dei 13 ricreatori comunali, ampliando progressivamente la platea dei partecipanti.
La cerimonia e le presenze istituzionali
Alla cerimonia hanno preso parte anche l’assessore alle Politiche dell’Educazione e della Famiglia Maurizio De Blasio, l’assessore alle Politiche Sociali Massimo Tognolli, il presidente del Consiglio comunale Francesco di Paola Panteca e il presidente della Venjulia Rugby Trieste, Maurizio Boz.
La motivazione del sigillo bronzeo
Nel conferire il riconoscimento, il sindaco Dipiazza ha sottolineato il valore sociale dell’iniziativa, consegnando il sigillo con la seguente motivazione:
“Progetto Trieste in meta. In segno di stima e apprezzamento per la benemerita iniziativa di sport integrato gratuito che avvicina i bambini al mondo del rugby, disciplina che favorisce l’aggregazione sociale e la crescita emotiva”.
Sport, inclusione e comunità
Il riconoscimento celebra un progetto che, attraverso lo sport, contribuisce a rafforzare il tessuto sociale cittadino, promuovendo inclusione, partecipazione e benessere nei quartieri.
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